Home NT News Spy story alla Asl Bari: l’ex dg Cosentino condannata a 2 anni di reclusione
NT NewsPugliaRegionali

Spy story alla Asl Bari: l’ex dg Cosentino condannata a 2 anni di reclusione

Condividi
Bozza automatica 278
Foto Donato fasano - LaPressepolitica31 10 2012 Bari Tribunale di Bari, sentenza per il presidente della Puglia Nichi VendolaNella Foto Lea Cosentino Photo Donato fasano - LaPresseCourt of Bari, judgment for the President of the Puglia Nichi Vendola31 10 2012 Bari , italyIn the pic Lea Cosentino
Condividi

Pena ridotta di un mese nel processo di appello bis. I due principali imputati avevano ordinato la bonifica da eventuali microspie per evitare possibili intercettazioni.

La Corte di appello di Bari ha ridotto di un mese le pene inflitte a Lea Cosentino (foto) e Antonio Colella, rispettivamente ex direttore generale dell’Asl Bari ed ex direttore dell’Area patrimonio della stessa Azienda. A entrambi è stata comminata una condanna a due anni di reclusione (pena sospesa) per il reato di peculato con riferimento a una vera e propria spy story: i due avevano ordinato la bonifica degli uffici Asl da eventuali microspie per evitare possibili intercettazioni.

Questo, dunque, l’esito del processo di appello bis, dopo che nel settembre 2018 la Cassazione aveva confermato la responsabilità penale degli imputati, annullando con rinvio la sentenza d’appello solo per la rideterminazione delle pene (due anni e un mese) perché alcune contestazioni di falso si erano frattanto prescritte.

La Cassazione, su questa vicenda, aveva anche reso definitiva la condanna a due anni e tre mesi per l’investigatore privato Antonio Coscia, pagato 24mila euro per “svolgere un’attività di verifica dei sistemi informatici della Asl”. In realtà “la Cosentino aveva investito Coscia di altri compiti” e la sua “unica finalità era quella di bonificare gli ambienti della direzione per evitare la possibilità di subire intercettazioni delle conversazioni da parte dell’autorità giudiziaria”. I falsi relativi alle delibere con cui fu autorizzato quell’incarico erano già stati dichiarati prescritti un anno fa e i giudici, già all’epoca, avevano confermato definitivamente le statuizioni civili di condanna in favore della Regione Puglia.

Nei confronti di Lea Cosentino, Antonio Colella e altri quattro imputati, tra i quali l’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini, pende in appello un altro processo su presunti appalti truccati nella sanità pugliese relativi al periodo 2008-2010. In primo grado, nell’ottobre 2017, Cosentino è stata condannata alla pena di due anni e sei mesi, Colella a tre anni e Tarantini a quattro anni di reclusione per i reati, a vario titolo contestati, di associazione per delinquere, peculato e truffa.

Redazione Nurse Times

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
De Palma (Nursing Up): "Nel nuovo contratto non si garantisce la sicurezza del lavoro degli infermieri"
InfermieriNT NewsPolitica & Sindacato

Sanità territoriale, Nursing Up: «L’Europa punta sugli infermieri, l’Italia è ancora ferma»

De Palma: «Le Case di comunità non bastano. Servono équipe multidisciplinari dove...

Asl Bari, a rischio il maxi-concorso per infermieri
ConcorsiLavoroNT News

Concorso 1000 Infermieri in Puglia: pubblicata la banca dati ufficiale con 3.000 quiz

Disponibili i quesiti della prova scritta del Concorso Unico Regionale per infermieri:...

Taranto. Emiliano Messina lascia la Uil Fpl sanità e si trasferisce in Fials portandosi 1700 iscritti
NT NewsPugliaRegionali

Carcere “Magli”: “Operatori sanitari costretti a lavorare in condizioni precarie”

Intervento del consigliere del Comune di Taranto, Emiliano Messina (UDC) Sono ormai...

NT NewsPiemonteRegionali

ASL TO4, straordinari non pagati: i lavoratori aspettano, i premi dei dirigenti no?

Operatori sanitari e dirigenti medici attendono il pagamento delle prestazioni aggiuntive. Il...