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Sanità privata, CGIL – CISL – UIL: “Il 24 agosto proteste in tutta Italia”

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Sanità privata, CGIL – CISL – UIL: “Il 24 agosto proteste in tutta Italia”
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Si avvicina un altro giorno di protesta per i lavoratori e le lavoratrici della sanità privata accreditata, in mobilitazione per il rinnovo del contratto.

Lunedì 24 agosto 2020 in tutta Italia si terranno presidi davanti alle prefetture, promossi da FP CGIL, CISL FP e UIL FPL. ARIS e AIOP, le associazioni datoriali che rappresentano l’imprenditoria sanitaria laica e religiosa, non hanno ratificato la pre-intesa; siglata a giugno, per il rinnovo del contratto, atteso da 14 anni: un atteggiamento padronale, da “predoni con soldi pubblici”.

Dalle ore 9 alle 13, le lavoratrici e i lavoratori con FP CGIL Roma Lazio, CISL FP Lazio e UIL FPL Roma e Lazio saranno di fronte alla Prefettura di Roma, in via IV Novembre.

Il 31 agosto 2020 seguirà un’altra giornata di mobilitazione con assemblee e sit-in: “Non è più questione di ‘tempo scaduto’. È questione di dignità e giustizia. Continueremo a mobilitarci, protestare, richiamare alle responsabilità i datori di lavoro e confrontarci con le istituzioni in ogni modo possibile per fermare questa ignobile vergogna”; dichiarano Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini, Segretari generali di FP CGIL Roma e Lazio, CISL FP Lazio, UIL FPL Roma e Lazio.

“Riteniamo sia doveroso da parte del Prefetto come rappresentante territoriale del governo e della Regione arginare il comportamento dei datori di lavoro della sanità privata; più che censurabile e disdicevole nei confronti dei loro dipendenti, che hanno le retribuzioni bloccate a più di un decennio fa.

La mobilitazione che è in atto porterà un grande disagio ai cittadini; soprattutto in una regione come il Lazio che ha affidato quasi il 50% della sanità pubblica a questi imprenditori accreditandoli con il Servizio Sanitario Regionale. Lo sciopero nazionale, che sarebbe un altro enorme sacrificio per i lavoratori, sarà inevitabile se la sigla definitiva del contratto continuerà a mancare.

Chiediamo a istituzioni nazionali e Regione Lazio regole chiare con impegni vincolanti per gli accreditamenti; perché chi opera con soldi pubblici all’interno di un sistema pubblico non può pensare solo a fare profitto con i soldi dei cittadini e non riconoscere ai lavoratori lo stesso salario e gli stessi diritti dei colleghi pubblici”.

FP CGIL ROMA LAZIO – CISL FP LAZIO – UIL FPL ROMA LAZIO

Redazione NurseTimes

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