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Salento, Covid torna a far paura nelle Rsa: 29 positivi (su 30 ospiti) e 3 morti a Scorrano

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Coronavirus, chiesta task-force per l'emergenza anziani e disabili a Bari
epa08439677 A nurse provides cares to a patient during a house call visit in Barcelona, Catalonia, north eastern Spain, 23 May 2020. These kinds of home services have been crucial to stop the spread of the COVID-19 coronavirus pandemic, by providing tests and cares to people with low mobility or on isolation. EPA/ENRIC FONTCUBERTA
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Tornano ad aumentare i casi di positività al virus SarsCoV2 tra gli anziani delle residenze sanitarie. Grave focolaio a Villa Santa Lucia. L’allarme di Asl Lecce.

Alla Rsa Villa Santa Lucia di Scorrano (Lecce), su 30 anziani 29 sono risultati positivi al Covid e tre di loro sono morti. Di questi solo uno aveva fatto la quarta dose. Gli altri ospiti, tranne due che sono stati ricoverati, sono rimasti nella struttura, dove sono monitorati da medici e infermieri. L’Asl Lecce evidenzia che ci sono 15 strutture in Salento con ospiti positivi, sei delle quali con più di dieci casi e quattro con oltre 20 casi. E la direzione ribadisce l’urgenza della dose booster per anziani, pazienti fragili e immunocompromessi.

“Grazie al vaccino – commenta Stefano Rossi, commissario straordinario dell’Asl Lecce – le forme più cruente dell’infezione sono meno diffuse, ma tra i soggetti più esposti e a rischio ci sono gli anziani. Per loro la campagna vaccinale non si è mai fermata, e proprio in queste settimane il dipartimento di prevenzione si sta adoperando per la somministrazione della quarta dose agli over 80 e ai soggetti fragili ospiti delle Rsa”.

Conclude Rossi: “Invitiamo le strutture che per le ragioni più diverse non avessero provveduto a organizzare le sedute per la seconda dose di richiamo per gli ospiti a contattare il Sisp del distretto sociosanitario di afferenza. È sempre necessario, inoltre, che gli operatori sanitari che assistono persone fragili adottino tutti i dispositivi di protezione individuali e che siano comunque vaccinati, in linea con le norme della Regione Puglia”.

Redazione Nurse Times

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