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Puglia. Putignano, la bravata che poteva costare una vita

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Ennesimo atto vandalico da parte di alcuni ragazzi qualche sera fa, a Putignano. Questa volta a farne le spese è un defibrillatore semi-automatico, gentilmente donato alla cittadinanza dal Rotary Club e dall’associazione IANUS, che sta lavorando ad un progetto importante “Putignano città cardioprotetta”

L’accaduto è avvenuto in pieno centro, in via Cappuccini, nei pressi del Municipio. Questo deplorevole gesto, non solo lancia un allarme sulla sicurezza nelle nostre città, ma ci invita a riflettere sulla scarsa cultura dei nostri giovani, ma soprattutto sulla mancanza di educazione sanitaria.

Il Defibrillatore semi-automatico Esterno (DAE) è uno strumento in grado di erogare una scarica elettrica, che potrebbe salvare la vita dei pazienti. È costituito da un accumulatore di energia elettrica, che può essere rilasciata attraverso un cavo ad esso collegato, dotato alla sua estremità di placche adesive, che devono essere applicate al torace della vittima.

La defibrillazione deve essere effettuata non appena viene diagnosticata la fibrillazione ventricolare (grave aritmia cardiaca) e non durante un arresto cardiaco.

Ma ovviamente, questi ragazzi lo sapevano, e sicuramente, spinti dalla voglia di utilizzare lo strumento, lo hanno collegato alla porta della Sala Margherita, purtroppo per loro, con scarsi risultati. Infatti il DAE non entra in funzione se non collegato ad un torace di un paziente, e la scarica non viene erogata, se il defibrillatore non riconosce una fibrillazione ventricolare.

L’invito è portare tutti alla ragione, e far capire che questa bravata, poteva costare cara, a chi ne avesse avuto bisogno in quel momento.

C’è chi gioca, e c’è chi salva la vita con il DAE.

Michele Fighera

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