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Presa a calci e pugni dal famigliare mentre rianima paziente: 15 giorni di prognosi per una soccorritrice

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Presa a calci e pugni dal famigliare mentre rianima paziente: 15 giorni di prognosi per una soccorritrice 1
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Un incredibile episodio di violenza si è verificato a Verdello, comune in provincia di Bergamo, ai danni di una soccorritrice della Croce Rossa.

L’operatrice, intervenuta nell’ambito di un soccorso ad una persona in stato di incoscienza richiesta tramite Numero Unico dell’Emergenza 112, è stata malmenata da un parente della vittima, mentre gli praticava le manovre di rianimazione cardiopolmonare.

La donna è stata presa a calci e pugni, poiché, a giudizio del famigliare, non avrebbe compiuto le manovre corrette per salvare la vita dell’anziana.

La stessa soccorritrice volontaria di Dalmine, vittima della brutale aggressione, è poi ricorsa alle cure dei sanitari del pronto soccorso, riportando traumi multipli giudicati guaribili in 15 giorni.

Non è stato chiarito il motivo per il quale il figlio della donna, poi deceduta, abbia avuto una reazione così violenta nei confronti della volontaria della Croce Rossa Italiana. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e tra le ipotesi c’è quello di un momento di tensione degenerato in uno sfogo violento.

Simone Gussoni

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