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Per Fedriga la vera emergenza è la carenza di infermieri non di medici

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Coronavirus, Fedriga (Conferenza Regioni): "Fugare i dubbi sui vaccini. Soprattutto tra i sanitari, ma senza licenziare"
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Il Presidente della Regione FVG, Massimiliano Fedriga, sottolinea la persistente carenza di infermieri nel sistema sanitario intervenendo a margine di un incontro con il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, circa la volontà del governo di assumere più medici con il concorso delle Regioni

Il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha ribadito l’urgenza di affrontare la costante mancanza di personale infermieristico nel settore sanitario. Durante un incontro, Fedriga ha commentato la dichiarazione del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, riguardante l’intenzione del governo di incrementare il reclutamento di medici attraverso la collaborazione con le Regioni.

Fedriga ha espresso preoccupazione per la persistente carenza di infermieri non solo nel presente, ma anche nelle proiezioni future. Ha evidenziato la necessità di trovare un equilibrio nell’accesso alle facoltà sanitarie, sottolineando che l’eliminazione completa del numero programmato per gli iscritti porta a un’eccessiva migrazione degli studenti da infermieristica a medicina, alimentando ulteriormente il deficit di infermieri.

Il presidente ha sottolineato l’importanza di adottare una prospettiva a lungo termine nell’elaborazione delle politiche sanitarie, affermando che le decisioni non dovrebbero essere dettate esclusivamente dall’attualità emotiva, ma piuttosto basate su una visione a cinque o dieci anni. Ha messo in guardia sul pericolo di seguire solamente la propaganda, evidenziando l’importanza di considerare attentamente le reali esigenze del settore della salute, un ambito estremamente delicato.

“Noi stiamo continuando a fare concorsi per avere più disponibilità di medici, vista la situazione che vedo critica ancora per qualche anno, dal 2027 secondo i nostri calcoli dovremo avere disponibilità di medici, la mancanza permarrà per determinate specializzazioni, penso all’emergenza-urgenza e non solo, e quindi dobbiamo lavorare per ipotizzare premialità per questo tipo di specializzazioni”, commenta Fedriga.

“Dall’altro lato – ha proseguito il presidente – un problema che non vedo in miglioramento è la disponibilità di infermieri”.

Fedriga ha suggerito l’ipotesi di strategie premiali per le specializzazioni più critiche, come l’emergenza-urgenza, per incentivare la presenza di professionisti in queste aree. Il presidente ha sottolineato che un approccio oculato e razionale è fondamentale per affrontare le sfide attuali e future nel campo della sanità.

Redazione NurseTimes 

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