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Papa Francesco sta bene: “Intervento durato 3 ore. Degenza di 7 giorni”

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Papa Francesco sta bene: "Intervento durato 3 ore. Degenza di 7 giorni"
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Rassicurante l’ultimo bollettino. Domenica prossima il Santo Padre potrebbe recitare l’Angelus direttamente dal Policlinico Gemelli.

“Papa Francesco è in buone condizioni generali, vigile e in respiro spontaneo”. L’ultimo bollettino, trasmesso portavoce vaticano Matteo Bruni, conferma che il Santo Padre “ha reagito bene” all’intervento per una stenosi diverticolare del colon a cui si è sottoposto al Policlinico Gemelli di Roma. “L’intervento chirurgico, effettuato nella serata del 4 luglio ha comportato una emicolectomia sinistra e ha avuto una durata di circa tre ore”, si fa sapere. Il pontefice resterà in ospedale almeno una settimana: “Si prevede una degenza di circa sette giorni, salvo complicazioni”.

Francesco ha deciso di operarsi a luglio per avere il tempo di rimettersi in forze con calma, mentre non ha impegni ufficiali. A inizio luglio, infatti sono cominciate le sue vacanze, di solito trascorse a casa, nell’albergo dove vive in Vaticano. Per tutto il mese, come ogni anno, le udienze generali del mercoledì sono state sospese e riprenderanno il 4 agosto. Previsti solo gli Angelus, ma quello di domenica prossima potrebbe essere recitato direttamente dal Gemelli, come già fece a suo tempo papa Wojtyla.

Stamattina il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, ha inviato un messaggio al papa: “La attendiamo domenica prossima, dalla finestra del Palazzo Apostolico, per pregare insieme l’Angelus e ascoltare la sua parola”. Nel testo, il cardinale esprime “la vicinanza delle nostre Chiese, delle nostre comunità, dei nostri fedeli, con l’augurio di una buona convalescenza e pronta guarigione”. E aggiunge: “Nell’apprendere la notizia del suo ricovero abbiamo pregato per lei affidando al Padre la Sua salute. Affidiamo al Signore i medici e tutto il personale sanitario, che con passione e amore si stanno prendendo cura di Lei e di tutti i pazienti e gli ammalati. Anche in questa occasione ci ha insegnato come affrontare la sofferenza. Lo sguardo rivolto agli impegni dei prossimi mesi (il viaggio in Ungheria e in Slovacchia a settembre) e il sorriso abituale dalla finestra del Palazzo Apostolico, con cui ci dà appuntamento ogni domenica, sono una grande testimonianza. Non bisogna mai cedere allo sconforto, neanche nelle ore della fatica più dura. Grazie, Padre Santo!”.

Redazione Nurse Times

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