Ad avvalorare l’ipotesi dell’estremo gesto è un messaggio sospetto inviato dall’uomo all’ex compagna, che ha poi lanciato l’allarme.
Un infermiere di 50 anni è stato trovato morto all’ospedale Grassi di Ostia (Roma). Era disteso su una barella del Day Hospital con una flebo attaccata al braccio. La tragica scoperta è avvenuta dopo l’allarme, lanciato nella notte tra lunedì 18 e martedì 19 luglio, dall’ex compagna della vittima, insospettita da un messaggio ricevuto sullo smartphone.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri e gli agenti della Scientifica, che hanno svolto i rilievi di rito per ricostruire i contorni della vicanda. Al momento non si esclude nessuna pista, ma l’ipotesi prevalente è quella del suicidio. E’ possibile che l’uomo si sia iniettato un mix di potassio e antidolorifici, che ne avrebbe causato il decesso.
Un’ipotesi avvalorata proprio dal messaggio inviato all’ex compagna, nel quale pare che fossero descritte minuziosamente le modalità dell’estremo gesto. Per eliminare ogni dubbio, comunque, gli investigatori hanno acquisito le immagini delle telecamere dell’ospedale e disposto l’autopsia sul corpo.
Redazione Nurse Times
- Infermiere demansionato in Asp Catanzaro: risarcimento di oltre 65.000 euro. USB Sanità Calabria: “Risultato record”
- Brutale aggressione al Sant’Andrea di Roma: medici e infermieri presi a schiaffi e pugni da paziente psichiatrico. La denucia di Confintesa Sanità
- Staffing e mortalità in emergenza-urgenza, ecco cosa emerge da una review internazionale
- Nursing Up: “Bene le nuove lauree specialistiche per infermieri, ma serve una collocazione contrattuale adeguata”
- Fibrosi cistica: nuovi trasportatori ispirati all’origine della vita per portare le terapie nei polmoni dei pazienti
Lascia un commento