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Opi Siena: “La competenza degli infermieri del 118 non si discute”

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Opi Siena: “La competenza degli infermieri del 118 non si discute”
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Lo afferma Michele Aurigi, presidente dell’Ordine toscano.

“Dopo circa tre settimane di attacchi indiscriminati e strumentali, probabilmente andati oltre i limiti del buon gusto e dell’etica professionale, l’Ordine delle professioni infermieristiche della provincia di Siena sente il bisogno di ringraziare quegli infermieri che già da una settimana, in un clima pesante e di sfiducia creato ad arte, svolgono silenziosamente ed egregiamente quel tanto discusso servizio di emergenza sulla città di Siena, prendendosi cura della salute dei cittadini e non curandosi della tempesta mediatica che li circonda”. Così recita la nota a firma di Michele Aurigi (foto), presidente di Opi Siena.

Continua Aurigi: “La qualità ‘di pancia’, quella autoreferenziale, con la quale si punta a dividere l’opinione pubblica in una scelta, un po’ come ‘Gesù o Barabba’, non ci appartiene. L’infermiere è una professione autonoma dal 1999, con piena assunzione di responsabilità. Molti ‘addetti ai lavori’ fanno finta di non saperlo o comunque minimizzano la portata del cambiamento, ostacolandone da quasi vent’anni lo sviluppo per fini di sicuro lontani dall’obiettivo ‘salute del cittadino’, paventando irreali pericoli utili solo a minare la fiducia nel sistema sanitario tutto”.

Conclude il presidente di Opi Siena: “I cittadini devono sapere che gli infermieri del 118 che entrano nelle loro case sono perfettamente in grado di garantire appropriate risposte assistenziali di emergenza in termini di competenze (hanno formazione con certificazioni internazionali analoghe a quelle dei medici 118) e in termini giuridici, tanto che l’ambulanza infermieristica è individuata dalle norme in vigore, come mezzo ALS, ovvero di soccorso avanzato, nel pieno rispetto del tanto citato DM 70/2015. E poiché credono, loro sì, nel lavoro di squadra, non esiteranno a chiedere l’aiuto del medico se ne ricorreranno le necessità, perché per gli infermieri prima viene la tutela del cittadino, poi il resto”.

Fonte: www.maremmanews.it

 

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