Il Consiglio di Stato interviene a favore degli studenti di Medicina che hanno presentato ricorso contro il numero chiuso. Ha, infatti, confermato che i ricorrenti dell’anno accademico 2018/2019 possono continuare a frequentare le lezioni e a sostenere gli esami previsti dal loro corso di studi. Lo riferisce Consulcesi, network legale di assistenza ai professionisti sanitari, e lo riporta adnkronos.com.
“Anche il Consiglio di Stato ha sottolineato con questa ultima ordinanza l”urgenza’ di far proseguire gli studi agli aspiranti medici ai quali auguro vivamente di veder realizzato quanto prima il loro sogno“, aggiunge Tortorella.
Gli aspiranti medici e professionisti sanitari che non superano il test d’ingresso e che ricorrono ai tribunali per tutelare il proprio diritto allo studio – ricorda Consulcesi in una nota – generalmente ottengono la possibilità di iscriversi alla facoltà prescelta con riserva, in attesa che gli organi della giustizia amministrativa completino l’iter. Spesso è necessario aspettare parecchio tempo per arrivare a una decisione definitiva. Nel frattempo, quindi, i ricorrenti seguono le lezioni, studiano e sostengono gli esami proprio come chi è riuscito a superare il test d’ingresso. Più tempo passa più le posizioni degli studenti si stabilizzano, finché, come rilevato dal Consiglio di Stato, diventa complicato interrompere la carriera accademica di chi magari sta superando gli esami con ottimi voti.
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