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Malaria, al via la sperimentazione di un vaccino in Africa

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Malaria, al via la sperimentazione di un vaccino in Africa
Africa Malaria Vaccine
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Il progetto pilota interessa Malawi, Ghana e Kenya, dove sarà somministrato il farmaco Rts,s.

La sconfitta della malaria sembra più vicina. Ricercatori, organizzazioni umanitarie e case farmaceutiche hanno lavorato negli ultimi anni alla produzione di un vaccino. L’obiettivo è di ridurre del 40 percento circa i casi e i decessi causati dalla malattia nei prossimi quattro anni.

“Almeno 435mila persone sono morte nel 2017 perché colpite dalla malaria – stima l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) -. Circa il 93% dei decessi avviene nel continente africano”. Per questo motivo Gavi, il partenariato pubblico-privato per l’alleanza dei vaccini fondato dal magnate statunitense Bill Gates, lancerà oggi il primo progetto pilota con un vaccino contro la malaria. I Paesi scelti per questa operazione sono Malawi, Ghana e Kenya. All’interno di questi Paesi africani sono state individuate le regioni più a rischio, che saranno teatro di tale impresa sanitaria. Le autorità locali e internazionali sono già sul posto per cominciare un processo che potrebbe salvare la vita a migliaia di persone, soprattutto bambini di età inferiore ai 5 anni.

«Dobbiamo capire se questa soluzione può essere usata nel mondo reale – ha dichiarato Seth Berkley, direttore di Gavi –. Gli effetti positivi avuti in laboratorio potrebbero essere diversi sul campo». Il vaccino, chiamato Rts,s e prodotto dalla Gsk sarà somministrato durante i programmi di ordinaria vaccinazione per i bambini. Il Malawi sarà il primo ad avviare il processo, seguito da Ghana e Kenya.

La malaria è una delle malattie che uccide di più in Africa. Ogni anno ci sono circa 200 milioni di casi nel mondo, di cui l’80% circa si registrano nel continente nero. «Nonostante la sua modesta efficacia, questo vaccino potrebbe avere un enorme impatto – ha affermato la dottoressa Mary Hamel, a capo del programma di implementazione del vaccino per l’Oms –. I bambini sono colpiti dalla malaria molto spesso, in Kenya circa sei volte all’anno».

Il 25 aprile è il Giorno contro la malaria nel mondo. Durante gli ultimi dieci anni, fino al 2017, sono stati compiuti passi avanti nel sconfiggere la malattia. Le popolazioni più colpite hanno utilizzato zanzariere e insetticidi distribuiti dalle autorità o dalle agenzie umanitarie, mentre le case farmaceutiche hanno prodotto medicine in grado di guarire i malati velocemente, ma temporaneamente. Gli scienziati hanno inoltre formato delle zanzare geneticamente modificate con l’intenzione di rendere sterili gli insetti portatori del parassita. Si tratta di una corsa contro il tempo piena di ostacoli. Sono sempre più frequenti, infatti, i casi in cui le zanzare riescono ad adottare forme di resistenza e sembrano maggiormente immuni agli insetticidi.

Redazione Nurse Times

Fonte: Avvenire

 

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