Per l’operatrice socio-sanitaria dell’ospedale Vito Fazzi c’è il rischio di rinvio a giudizio. Se ne discuterà nell’udienza preliminare del prossimo 19 settembre.
Il prossimo 19 settembre si svolgerà dinanzi al giudice Alessandra Sermarini l’udienza preliminare per discutere la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pubblico ministero Massimiliano Carducci e riguardante un’operatrice socio-sanitaria 46enne di Lecce, accusata di aver derubato pazienti arrivati in condizioni molto gravi all’ospedale Vito Fazzi.
Alla donna era stato notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari il 10 novembre scorso, al termine dell’inchiesta avviata dopo alcune denunce presentate dai derubati o dai loro famigliari. Sarebbero diversi i casi contestati, con illecito utilizzo di carte di credito e furto con strappo aggravato. In particolare, un prelievo di circa 500 euro dal conto di un uomo e lo strappo di una collanina dal collo di una donna.
Il lavoro degli inquirenti era cominciato all’inizio dello scorso anno. Nel corso dell’udienza preliminare l’oss dovrà spiegare il suo comportamento e provare a dimostrare la sua buona fede. In caso contrario, l’attende un delicato processo, con almeno due delle vittime che potrebbero costituirsi parte civile.
Redazione Nurse Times
Rimani aggiornato con Nurse Times, seguici su:
Telegram – https://t.me/NurseTimes_Channel
Instagram – https://www.instagram.com/nursetimes.it/
Facebook – https://www.facebook.com/NurseTimes. NT
Twitter – https://twitter.com/NurseTimes
- Infermiere accusate di sedare i pazienti per dormire a Lavagna (Genova): Asl 4 Chiavari chiede maxi risarcimento
- Triage infermieristico, la formazione attraversa l’Italia: dopo Cagliari e Rimini, il GFT arriva a Torino
- Convenzione ITA Airways 2026: sconto del 15% sui voli per tutti gli infermieri
- Ccnl sanità privata Aris/Aiop, fallisce il tentativo di conciliazione al ministero del Lavoro. La dura reazione di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp
- Quando lo sport diventa ossessione: troppo allenamento può cambiare la chimica del cervello?
Lascia un commento