L’assessore regionale alla Sanità conferma la linea dura nei confroni dei sanitari no vax.
Il personale sanitario che cerca di aggirare l’obbligo del Green Pass negli ambienti di lavoro “deve essere radiato”. Alessio D’Amato, assessore alla Sanità della Regione Lazio, conferma la linea dura sposata durante la pandemia di coronavirus e auspica provvedimenti esmplari per quelli che definisce “furbetti del Green Pass”. Una linea che ha già portato alla sospensione senza stipendio di diversi operatori sanitari.
Nello specifico: “Se i furbetti del Green Pass sono professionisti sanitari che operano con il Servizio sanitario della Regione, saranno allontanati e chiederemo all’Ordine la radiazione dall’albo”. Questa la proposta di D’Amato, che già a fine agosto aveva avanzato l’ipotesi di scaricare sui no vax le spese sanitarie in caso di ricovero per Covid. Ora propone la radiazione per i camici bianchi e verdi che non hanno ancora risposto all’appello della campagna vaccinale e quindi non hanno il Green Pass.
Intanto la campagna vaccinale nel Lazio prosegue. Lo stesso D’Amato ha reso noto che oltre 5mila cittadini sono stati già vaccinati con la terza dose: il 20% dell’intera quota nazionale. In tutta la regione le somministrazioni hanno raggiunto quota 8,2 milioni, pari a oltre l’82% della popolazione over 12 in doppia dose.
Redazione Nurse Times
- No Tobacco Race 2026 a Terlizzi (Bari): prevenzione, ricerca e istituzioni corrono insieme contro il fumo
- Cardiopatie infantili, Nursing Up: “Solo 9mila professionisti nell’area neonatale e pediatrica e 29 ostetriche ogni 100mila abitanti”
- “La Salute Bene Comune”: il modello di FederTerziario Socio-Sanitaria per formare infermieri stranieri prima che arrivino in Italia
- Qualità, sicurezza e governance sanitaria: studio italiano pubblicato sul Journal of Medical Science Cureus di SpringerNature
- Hantavirus, cosa sappiamo davvero? Lo studio che accende i riflettori sul virus trasmesso anche tra esseri umani
Lascia un commento