La Procura intende fare luce sulla vicenda, che risale al 31 dicembre scorso.
Lo scorso 31 dicembre, all’ospedale dell’Aquila, una donna positiva al coronavirus ha partorito, ma subito dopo ha ricevuto la notizia che suo figlio era morto, nonostante le fosse stato assicurato fino all’ultimo che stava bene e che non avrebbe avuto problemi. Inutili i tentativi di rianimarlo. Ora la Procura ha aperto un’inchiesta per accertare cosa abbia motivato il tragico esito della gravidanza.
Della vicenda non si conoscono i particolari. Non si sa nemmeno se il piccolo sia venuto alla luce già morto o se il quadro clinico sia improvvisamente precipitato e per quale motivo. Ma i genitori, ovviamente, vanno a caccia di risposte e hanno denunciato l’accaduto alla magistratura.
Il sostituto procuratore Roberta D’Avolio, dal canto suo, ha disposto il sequestro della cartella clinica di mamma e bimbo e ha iscritto nel registro degli indagati sei medici che a vario titolo si sono occupati della paziente, ricoverata nel reparto di Ostetricia, settore Covid.
Redazione Nurese Times
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