Home NT News La Silvestro & Co. “BOCCIATI” dal CCEPS del Ministero della Salute, ora le scuse sono d’obbligo
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La Silvestro & Co. “BOCCIATI” dal CCEPS del Ministero della Salute, ora le scuse sono d’obbligo

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La sanzione disciplinare comminata al Presidente dell’IPASVI di Milano dal Comitato Centrale della sua stessa Federazione Nazionale è stata annullata dalla Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie (CCEPS)

Accolto, quindi il ricorso contro la sanzione disciplinare della sospensione dalle attività professionale e istituzionali per un mese, comminata nella seduta del 10/01/2014 dal Comitato Centrale della Federazione Nazionale Collegi IPASVI per “fatti e circostanze” accaduti nel lontano 2012, durante i lavori del Consiglio Nazionale,  al Presidente del Collegio IPASVI di Milano Giovanni Muttillo.

Il procedimento disciplinare – fa sapere con un comunicato il Consiglio Direttivo del  Collegio di Milano, schierato a difesa del proprio Presidente –  è nato perché nella seduta del Consiglio Nazionale della Federazione Collegi IPASVI del 18 maggio 2012, il dottor Muttillo aveva manifestato, come richiesto dal suo ruolo istituzionale di rappresentante di 24.000 infermieri, perplessità rispetto alla non tempestiva, secondo la sua opinione, diffusione ai Collegi provinciali del documento intitolato “Prima bozza documento rapporto medico – infermiere e evoluzione professioni sanitarie”, relativo al tema dello sviluppo delle competenze.

Di tutt’altro tenore il punto di vista della FNC Collegi IPASVI in un comunicato di “puntualizzazioni e precisazioni“ la cui formulazione lessicale ci appare “mediaticamente incomprensibile”, inoltrato all’attenzione dei Presidenti di Collegio e pubblicato su quotidiano sanità che, riprendendo scientemente alcuni punti della decisione n. 77/2015, sembra scaricare la responsabilità della sonora Bocciatura a “fatti e circostanze” che manterrebbero inalterata la “responsabilità deontologica” del Presidente Muttillo nei confronti dei Colleghi Presidenti e della già Presidente Silvestro Annalisa.

Ora, per cortesia!

Un stretta di mano e via. Silvestro, presenti le sue scuse, da “buon padre di famiglia” e da soggetto istituzionale ossequioso delle risultanze del CCEPS a prescindere da tutto il resto. 

Massimo Randolfi

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