L’uomo era giunto al Pronto soccorso in evidente stato di alterazione e non voleva farsi visitare. Aggrediti anche i carabinieri intervenuti per calmarlo.
Momenti di paura al Pronto soccorso dell’ospedale di Iseo (Brescia), dove un 43enne di origini siriane residente a Tavernola Bergamasca, ha improvvisamente dato in escandescenze, colpendo con calci e pugni i medici e gli infermieri presenti. Quindi, non contento, ha aggredito anche i carabinieri intervenuti, che hanno faticato non poco a immobilizzarlo, prima di trarlo in arresto.
Secondo quanto riportato da PrimaBrescia, l’uomo, arrivato sul posto in preda a uno stato di malessere causato da alcol o da qualche droga, ha dapprima rifiutato di farsi visitare, per poi passare in fretta agli insulti, alle minacce e infine alle mani. Uno dei dottori che ha provato a calmarlo è rimasto ferito a un polso.
Per riportarlo alla ragione i militari hanno dovuto utilizzare un taser. L’aggressore, che ha rifiutato di fornire le proprie generalità, è stato arrestato con le accuse di resistenza, minacce, lesioni a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio.
Redazione Nurse Times
- Neonati, gli esperti SIN: “Sonno sicuro protegge sviluppo e riduce rischio di SIDS”
- Antibiotici e microbioma intestinale, l’impatto può durare fino a 8 anni. Lo studio svedese
- Asst Fatebenefratelli Sacco di Milano: concorso per 20 posti da oss
- Asst Lodi: concorso per 10 posti da oss
- Ministero Salute: avviso pubblico per 6 incarichi da infermiere a rapporto convenzionale nei poliambulatori SASN di Napoli e Torre del Greco
Lascia un commento