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Infermieri Nursing Up: incontro urgente con viceministro e sottosegretario Salute

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De Palma (Nursing Up): "Nel nuovo contratto non si garantisce la sicurezza del lavoro degli infermieri"
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Per il presidente del Nursing Up, Antonio De Palma sono 6 i punti prioritari sull’agenda del neo Ministro della Salute Speranza:

  1. finanziamento adeguato al SSN;
  2. sblocco del turnover;
  3. ripresa dei lavori della Commissione paritetica per l’ordinamento professionale in Aran;
  4. introduzione dell’intramoenia per le professioni sanitarie non mediche;
  5. rinnovo del Ccnl;
  6. misure urgenti contro la violenza agli operatori sanitari.

Roma, 16 sett. – “Auguriamo buon lavoro al nuovo viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri e al sottosegretario Sandra Zampa nel giorno del giuramento nelle mani del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Gli infermieri auspicano una leale e proficua collaborazione sui temi della tutela della salute pubblica e della valorizzazione della professione infermieristica ormai bloccata da troppo tempo, a 25 anni dall’entrata in vigore del Decreto Ministeriale 739 che ne ha definito la figura e il profilo professionale”.

Così in un comunicato Antonio De Palma, presidente del sindacato degli infermieri Nursing Up.

“Il Servizio Sanitario Nazionale – prosegue – è stato depauperato e il personale è demotivato, lo afferma anche la Fondazione Gimbe che ha lanciato proprio oggi un appello. Ci vuole una svolta che faccia invertire il trend negativo, ma non bastano le parole, per quanto incoraggianti, del premier Conte che ha dichiarato di voler attuare ‘un piano straordinario di assunzioni di medici e infermieri’, e non bastano neanche le prime dichiarazioni del ministro Speranza, che si è detto pronto a preservare e rilanciare il SSN. Perché gli infermieri sanno bene che ‘la spesa sanitaria non è un costo ma un investimento per la salute’ e chiedono interventi immediati che interrompano il suo smantellamento”.

“Gli infermieri pubblici – spiega De Palmasono 260mila su un totale di 450mila e la carenza di personale strutturale ammonta a oltre 75mila unità. È arrivato il momento delle decisioni: un finanziamento adeguato al SSN; lo sblocco del turnover; la ripresa dei lavori della Commissione paritetica per l’ordinamento professionale in Aran; l’introduzione dell’intramoenia per le professioni sanitarie non mediche; il rinnovo del Ccnl; misure urgenti contro la violenza agli operatori sanitari. Ci mettiamo a disposizione per confrontarci su questi temi con il ministro, il viceministro e il sottosegretario alla Salute”.

Redazione Nurse Times

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