Home Cittadino Gravidanza Diastasi: conosciamola meglio
GravidanzaNT News

Diastasi: conosciamola meglio

Condividi
Bozza automatica 348
Condividi

Riceviamo e pubblichiamo un contributo a cura di Elena Albanese, presidente di Diastasi Donna Odv, prima organizzazione di volontariato italiana a occuparsi della patologia.

La diastasi è una e vera patologia, tanto comune quanto sconosciuta. La diastasi addominale si verifica in gravidanza e consiste nella “divisione” longitudinale del retto dell’addome, il muscolo principale della parete addominale anteriore. In pratica, le due parti di cui è costituito questo muscolo si allontanano eccessivamente l’una dall’altra. Per la pressione esercitata dall’utero in crescita, ma anche per i cambiamenti ormonali tipici di questa fase, le due parti che si separano, allontanandosi dalla linea mediana. Ed è lì che si crea un vero e proprio “buco”, che può essere più o meno largo.

Con la diastasi dei retti si può convivere tranquillamente. Se non si hanno disturbi come lombalgie o dolori addominali, resta un problema estetico. In certi casi, con il tempo, il problema peggiora e può essere necessario l’intervento chirurgico. A molte donne, infatti, la diastasi provoca problemi, che vengono spesso scambiati per altri. E per questo si fatica ad avere una diagnosi e si inizia un nomadismo medico che crea sofferenza e grande dispendio di energia e soldi.

Per esempio può causare dolori alla schiena, che si affatica più del normale a causa dell’instabilità della colonna, oppure la sensazione che la schiena sia debole e sia impossibile anche sollevare un peso. Può pure causare dolori alle anche e al bacino, incontinenza, nausea, senso di pesantezza al pavimento pelvico e perfino difficoltà a digerire e a respirare. In diversi casi la diastasi può inoltre provocare un’ernia epigastrica o un’ernia addominale. Nei casi più gravi, quando la separazione delle due fasce muscolari supera i 5-6 centimetri, anche un trauma alla pancia può essere pericoloso, perché può innescare danni a stomaco e intestino. Insomma può essere davvero molto fastidiosa e dolorosa, soprattutto se non riconosciuta e non trattata in tempo.

È per questo che vogliamo diffondere la conoscenza della patologia diastasi dei retti addominali a tutte le donne:
– attraverso incontri e convegni;
– organizzando campagne di sensibilizzazione per far riconoscere la patologia e le cure al Ssn in tutte le Regioni Italiane;
– assistendo, supportando psicologicamente e orientando le donne con la patologia di diastasi;
– aiutando le donne nel post-parto a scegliere le cure più adeguate per la diastasi e per gli esercizi di rinforzo.

Tutto questo attraverso il nostro sito Diastasi Donna (www.diastasidonna.it), la nostra pagina Facebook con 10mila like, il nostro gruppo Facebook con 13mila iscritti, i nostri account Twitter, YouTube e Instagram.

Dalla nostra parte abbiamo anche moltissimi medici specialisti e chirurghi, che ci aiutano GRATUITAMENTE a gestire i contenuti scientifici che trattiamo nei nostri post e nei nostri articoli. Ma tutto ciò non basta. Ancora troppe donne non trovano una risposta alle domande o devono rivolgersi a strutture private per risolvere i loro problemi. E questo, nel 2019, non è proprio tollerabile. Il nostro intento è raggiungere il maggior numero possibile di donne affinché non si sentano sole, come ci siamo sentite sole noi. È il cuore del nostro movimento: “Che nessun’altra si senta sola… mai più”.

Redazione Nurse Times

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
CittadinoEducazione SanitariaNT News

Jet lag sociale: perché il cambio d’ora fa male alla salute

Introduzione Due volte l’anno, milioni di persone spostano le lancette avanti o...

MediciNT News

Telemedicina, Enpam lancia corso Ecm (30 crediti) gratuito per per medici e dentisti

1° aprile 2025. La telemedicina diventa alla portata di tutti i medici...