Dalla California arriva uno studio che evidenzia la capacità dell’ormone FGF1, in alternativa all’insulina, di regolare i livelli di zucchero nel sangue.
Uno studio condotto dagli scienziati californiani del Salk Institute for Biological Studies e pubblicato su Cell Metabolism, evidenzia come i livelli di zucchero nel sangue potrebbero essere regolati da un percorso molecolare diverso dall’insulina. I ricercatori hanno infatti scoperto un metodo per controllare la glicemia tramite l’ormone FGF1, che regola appunto la glicemia, inibendo la disgregazione dei grassi. Le differenze tra i due ormoni potrebbero rivelarsi importanti per le persone che soffrono di insulino-resistenza.
L’insulina, scoperta circa un secolo fa, è una sostanza fondamentale per regolare i livelli di zucchero nel sangue. A oggi costituisce il metodo principale per il trattamento di condizioni che alterano tali livelli, come il diabete. Il team di esperti, guidato da Ronald Evans, ha in sostanza identificato una molecola prodotta nel tessuto adiposo che agisce come l’insulina, ma seguendo meccanismi differenti. Ciò potrebbe portare allo sviluppo di nuove terapie per il trattamento del diabete e porre le basi per nuovi studi sul metabolismo.
“Trovare un secondo ormone in grado di abbassare il glucosio nel sangue rappresenta una vera svolta scientifica – ha spiegato Evans –. Questo nuovo attore nella regolazione della lipolisi dei grassi ci aiuterà a capire come vengono gestite le riserve di energia del corpo. Nei pazienti con resistenza all’insulina la segnalazione dell’ormone risulta compromessa. Un percorso alternativo amplia la gamma di possibili strategie adatte a contrastare il diabete. Speriamo che la comprensione di questa via possa portare allo sviluppo di trattamenti più efficaci per i diabetici”.
Redazione Nurse Times
- Processo su falsi Green Pass a Rimini: 55 patteggiamenti e richieste di condanna per quasi 20 anni
- Regione Lazio, unanime consenso per la proposta di legge che istituisce il direttore dei servizi sociosanitari nelle Asl
- Nursing Up Trento: “Sanità pubblica al bivio. Servono risorse reali per chi cura i cittadini”
- Lombardia, Rozza (Pd): “Garantire ai professionisti della sanità la libera professione, come per i medici”
- Case di comunità: obbligo di servizio fino a 6 ore settimanali per i medici di famiglia (almeno uno per ogni struttura)
Lascia un commento