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Castellammare: 2 Medici e 4 Infermieri per 100 pazienti. Intervengono i Carabinieri

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Solo 4 Infermieri in servizio presso il Pronto Soccorso di Castellammare per assistere 100 pazienti critici o presunti tali

Il dottor Marco Cimmino, medico in servizio presso il Dea di Castellammare racconta il proprio turno di pomeriggio.

“Oggi sono entrato in servizio alle ore 14 e ho trovato due ammalati in condizioni critiche, ai quali non potevamo nemmeno assicurare la barella perché non ne avevamo disponibili. Tutti nei corridoi a pretendere di essere curati con urgenza e nessun addetto a disciplinare i tempi d’attesa necessari”.

Un eccezionale afflusso di pazienti si è verificato nel pomeriggio, creando una situazione di emergenza assoluta; costringendo Infermieri e Medici a chiedere l’intervento dei carabinieri tra le ore 14 e 15.

Circa 100 pazienti hanno affollato il pronto soccorso del nosocomio stabiese e, a causa del limitato numero di infermieri, non hanno potuto essere presi in carico in tempi brevi.

Ecco che, come ormai troppo spesso accade, iniziano a fioccare i primi insulti e i primi spintoni, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine per gestire la situazione di evidente pericolo.

“Quanto si è verificato oggi, purtroppo, non può essere definito una situazione rara. Il pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, che copre un territorio molto vasto, non dispone di “triage”, cioè di un filtro per dare priorità ai casi più urgenti e non è organizzato in modo da trattenere i pazienti meno gravi fuori dai locali in cui si interviene – spiega il dottor Marco Cimmino che si è trovato a fare fronte all’emergenza.

Oggi sono entrato in servizio alle ore 14 e ho trovato due ammalati in condizioni critiche, ai quali non potevamo nemmeno assicurare la barella perché non ne avevamo disponibili.

Ma mentre cercavamo di dedicarci a questi due casi da codice rosso, uno da trasferire con urgenza ad altra struttura e l’altro da indirizzare altrove per eseguire particolari esami diagnostici che qui non effettuiamo, affluivano decine di casi da codice bianco: pazienti che lamentavano mal di pancia, mal di schiena, mal di testa.

Tutti nei corridoi a pretendere di essere curati con urgenza e nessun addetto a disciplinare i tempi d’attesa necessari”.

Il personale sanitario ha, quindi, chiesto l’intervento dei carabinieri della stazione di Castellammare di Stabia.

“Questo ospedale, purtroppo – aggiunge il dottor Cimmino – all’accettazione non dispone di personale che regoli l’accesso agli ambulatori. Allo sportello viene solo chiesto nome e cognome del paziente, che poi entra come tutti gli altri, occupando corridoi, sedie, barelle, fino a costringere persino i medici a cedere le proprie sedie o a effettuare elettrocardiogrammi e persino terapie delicate ad ammalati appoggiati in condizioni precarie a causa del super affollamento della corsia”.

Appare evidente come i costanti tagli in sanità e l’utilizzo assolutamente improprio del Pronto Soccorso abianco generato un’ennesima situazioni di assoluto pericolo per gli operatori sanitari e per i pazienti che realmente abianco bisogno di cure urgenti.

Simone Gussoni

Fonti: stabiachannel.it

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