Danilo Massai Opi Fi-Pt: «Bel segnale, ma il riconoscimento serve ogni giorno»
Firenze, 17 marzo 2021 – «La candidatura al Nobel è un riconoscimento importante ma bisognerebbe che ci fosse attenzione per la nostra professione ogni giorno: i giovani vanno via e lo stipendio dell’infermiere italiano è ancora l’ultimo d’Europa». Così Danilo Massai, presidente di Opi Firenze-Pistoia commenta la notizia della candidatura del personale sanitario italianoal premio Nobel per la pace 2021.
La proposta è stata avanzata dalla Fondazione Gorbachev e sottoscritta da Lisa Clark, statunitense che vive in Toscana; già Nobel per la Pace nel 2017 per il suo impegno per il disarmo atomico. Proprio Lisa Clark ha prestato attività di assistenza volontaria durante l’epidemia.
«Il personale sanitario italiano – si legge nella motivazione della Fondazione Gorbachev – è stato il primo nel mondo occidentale a dover affrontare una gravissima emergenza sanitaria; nella quale ha ricorso ai possibili rimedi di medicina di guerra combattendo in trincea per salvare vite e spesso perdendo la loro».
«Da marzo 2020 a oggi la nostra categoria non ha mai smesso di essere sotto stress – prosegue il presidente dell’Ordine interprovinciale delle Professioni Infermieristiche Firenze-Pistoia -.
C’è ancora bisogno di comprendere che l’infermiere è una figura essenziale e di definire standard lavorativi che ne valorizzino la professione. Per dare un’idea, in Italia lo stipendio medio dell’infermiere è 1.450 euro a differenza degli altri Paesi europei dove si attesta sui 2.200-2.300 euro. Differenze che vanno colmate se non si vuole continuare ad avere carenza di infermieri».
Ultimi articoli pubblicati
- Caldo record, aumentano gli accessi in pronto soccorso pediatrico. Il vademecum Simeup per proteggere i bambini
- Tumore al pancreas, il Centro ricerche cliniche di Verona avvia 5 nuovi studi clinici sugli inibitori di Kras
- Figure della sanità che non fanno rumore: un tributo agli oss
- Retta Rsa, Cassazione: “Per i malati di Alzheimer lungodegenti paga il Ssn. Si può chiedere la restituzione delle somme versate”
- Venezuela, sanitari italiani al lavoro nella zona devastata dal terremoto
Lascia un commento