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Biella, truffa dei falsi tamponi in farmacia: sospettato un infermiere

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Biella, truffa dei falsi tamponi in farmacia: sospettato un infermiere
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Secondo gli investigatori della GdF, un 32enne di Vigliano avrebbe creato e gestito il giro d’affari, coinvolgendo anche altri professionisti.

Si avviano a conclusione le indagini coordinate dal procuratore di Biella, Teresa Angela Camelio, e affidate all’aliquota di polizia giudiziaria della guardia di finanza, sulla compravendita di falsi tamponi e Green Pass. Nei giorni scorsi è stato compiuto un accertamento tecnico su apparecchi elettronici, smartphone, computer e tablet dei 33 indagati, tra cui figurano sia gli infermieri che i tamponi li avrebbero effettuati sia un buon numero di clienti. Questi untimi sono esponenti del movimento no vax, ma anche soggetti regolarmente vaccinati e, cosa che stupisce non poco, sportivi molto conosciuti in ambito locale, nel settore della corsa e della ginnastica.

Il giro dei falsi tamponi si sarebbe sviluppato attorno a una farmacia di Sordevolo (Biella), il cui titolare, sebbene indagato, sarebbe coinvolto solo marginalmente. A crearlo e gestirlo, secondo gli investigatori, sarebbe stato invece un infermiere 32enne di Vigliano, il quale sarebbe riuscito a coinvolgere altri professionisti approfittando del ruolo di coordinatore per una società che fornisce servizi infermieristici.

A insospettire la guardia di finanza, il suo tenore di vita decisamente elevato, oltre al numero particolarmente elevato di tamponi richiesti in quella particolare farmacia, con utenti che si rivolgevano alla struttura pur abitando molto lontano. Una prima serie di accertamenti aveva fornito un lungo elenco di possibili clienti, a cui sarebbe stata data la possibilità di cambiare il responso del tampone a proprio piacimento, dietro il pagamento di una somma maggiorata. Da questa prima lista, però, la Procura ha già escluso molti nomi, preferendo concentrarsi sui casi più gravi. E’ quindi possibile che anche per altri venga chiesta l’archiviazione per tenuità del fatto.

Redazione Nurse Times

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