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Biella, l’uomo dal braccio in silicone è una “star” mondiale: tutti parlano di “Fake Man”

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Biella, l'uomo dal braccio in silicone è una "star" mondiale: tutti parlano di "Fake Man"
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Persino media come Bbc e Cnn si sono occupati di Guido Russo, il dentista 57enne che ha tentato di evitare la vaccinazione anti-Covid con uno stratagemma a dir poco originale. Già sospeso dal lavoro, è stato denunciato per truffa dall’Asl e rischia provvedimenti anche a opera dell’Omceo.

Ha fatto il giro del mondo la notizia del dentista che a Biella si è presentato all’hub vaccinale Biverbanca con un braccio in silicone per evitare il vaccino anti-Covid. Dalla Bbc alla Cnn, tutti i principali media riportano le incredibili gesta di “Fake Man”, come è stato ribattezzato. Guido Russo, così si chiama, ha provato a recitare la parte della vittima, sbattendo la porta in faccia ai giornalisti che hanno cercato di intercettarlo davanti alla sua abitazione («Mi avete rovinato la vita: andate via o chiamo i carabinieri»), ma intanto ha incassato una denuncia per truffa, oltre alla sospensione già in atto per il rifiuto di vaccinarsi.

Il 57enne, infatti, non poteva lavorare. Sulla porta del suo studio sono esposti una serie di avvisi: cartelli che invitano a indossare la mascherina e igienizzare le mani, ma precisano pure come per lui l’esibizione del Green Pass non sia obbligatoria, bensì volontaria. Il problema è che il certificato verde sia invece obbligatorio per il personale sanitario, e quindi per lui (che oltretutto è figlio di un ex commissario della stessa Asl che lo ha denunciato per truffa), non per i suoi pazienti. Ovviamente la vicenda è finita pure sul tavolo dell’Ordine dei medici chirurghi e Odontoiatri di Biella, chiamato ora a decidere quali provvedimenti assumere nei confronti del proprio iscritto.

“Quando abbiamo appreso che un cittadino si era recato in un centro vaccinale con un arto in silicone – si legge in una nota dell’Omceo biellese – abbiamo pensato a un ennesimo, delirante espediente per ottenere il Green Pass. Saputo che si trattava di un odontoiatra iscritto al nostro Ordine provinciale, abbiamo provato uno sdegno profondo”. L’Ordine ricorda che “la categoria dei medici e dei dentisti ha dato tanto in questi due anni di pandemia” e che il Codice dentologico impone di “evitare, anche al di fuori dell’esercizio della professione, ogni atto che leda il decoro e la dignità della professione”, promettendo di agire “con tutti i possibili mezzi per perseguirlo disciplinarmente”.

Redazione Nurse Times

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