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Autista dà ordini agli infermieri nella Asl di Viterbo

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I ruoli e la formazione dell'OSSS
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Mentre in Veneto il Governatore Zaia nomina un Infermiere Direttore Generate di una ASL Veneta, a Viterbo si consente ad un autista di dare disposizioni al personale infermieristico.

Pubblichiamo la lettera di Egidio Gubbiotto, Segretario Nazionale di Confederazione autonoma dei lavoratori, destinata alla Asl di Viterbo.

Dopo i numerosi incontri inerenti le criticità presso lo SLOTA, a seguito del comportamento, quantomeno discutibile, di un’autista, di categoria C, sembra titolare di un presunto anomalo coordinamento, con amarezza dobbiamo prendere atto che, ad oggi, nulla è cambiato e nessun provvedimento è stato assunto.

Mentre in Veneto il Governatore Zaia nomina un Infermiere Direttore Generate di una ASL Veneta, a Viterbo si consente ad un autista di dare disposizioni al personale infermieristico. Non solo, allo stesso autista si consente di effettuare ordini presso la farmacia interna della ASL. di Viterbo, di predisporre la logistica dei presidi sanitari delle ambulanze, di predisporre servizi di pronta disponibilità, ecc., preferisco non continuare nell’elencare ciò che, a parere dei questa O.S., si possono interpretare come abusi di professione.

Ci chiediamo come sia possibile continuare a permettere che una categoria C prevalga sulla categoria D rivestita da professionisti come gli Infermieri e che gli stessi siano costretti ad utilizzare presidi sanitari decisi e stabiliti da chi non ha nè diritto né competenza.

II parco macchine, ambulanze comprese, viene gestito a proprio uso e consumo, privo del pieno di carburante, auto nuove tenute sottochiave e disponibili a scelta e decisione dello stesso individuo.

Lavoratori dipendenti come Infermieri e autisti che continuamente vengono a lamentarsi dell’arroganza subita, a volte piangendo, dovrebbe far riflettere te SS.LL. sullo stato psicologico cui sono costretti a lavorare.

Rammentiamo che la categoria C – spiega Gubbiotto – non può coordinare né gestire personale, neanche della stessa categoria, figuriamoci se può disporre, chiamare e/o gestirei una categoria superiore.

E’ passato troppo tempo dalla prima segnalazione verbale succeduta da altri solleciti negli incontri con il Direttore Sanitario e, la prima volta, alla presenza del Direttore Amministrativo. Non siamo più disponibili ad ulteriori attese ed anticipiamo l’intenzione di intraprendere energiche iniziative sindacali atte al ripristino della legalità ed al giusto funzionamento di un servizio che definiamo di elevata importanza, né a continuare ad osservare ciò che, a nostro parere si riscontra in abuso di professione con il placet della Direzione Generale.

Le parole, “stiamo provvedendo”, sono state logorate dal tempo, quindi necessitano di immediate decisioni. Si resta in attesa di riscontro in merito e si inviano distinti saluti.

Fonte: viterbonews24.it

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