Home NT News Acquaviva (Bari), al via una nuova era per la fibrillazione atriale
NT NewsPugliaRegionali

Acquaviva (Bari), al via una nuova era per la fibrillazione atriale

Condividi
Acquaviva (Bari), tumore al pancreas non operabile trattato con elettroporazione irreversibile
Condividi

All’ospedale “Miulli” parte oggi l’ablazione transcatetere con elettroporazione. L’ospedale pugliese è tra i cinque centri al mondo, e unico in Italia, a utilizzare questa tecnica.

Da oggi, martedì 2 marzo, all’ospedale “Miulli” di Acquaviva delle Fonti (Bari) inizia una nuova era per l’ablazione transcatetere, poiché tale metodo sarà ottenuto con una nuova tecnica che utilizza come energia l’elettroporazione. Il dottor Massimo Grimaldi, in coordinamento con la direzione sanitaria dell’ente, diretta dal dottor Fabrizio Celani, ha contribuito allo sviluppo di questa metodica in qualità di elettrofisiologo responsabile della sperimentazione animale, eseguita un anno fa negli Stati Uniti ad Atlanta, in Georgia. Dopo l’approvazione delle autorità americane, è iniziato l’utilizzo nell’uomo che vede al momento coinvolti cinque centri nel mondo, tra cui il Miulli, unico centro italiano.

Il cuore non è solo un instancabile muscolo che pompa ben 7.200 litri di sangue al giorno, ma è anche un vero e proprio metronomo che detta il ritmo della nostra vita sin dal grembo materno. Il feto, infatti, percepisce il battito materno e si abitua al suo suono ritmico. Purtroppo il ritmo cardiaco può perdere la ritmicità a causa di una patologia chiamata fibrillazione atriale. L’incidenza di questa patologia aumenta col progredire dell’età e arriva a colpire una persona su dieci che abbia più di 80 anni. In Italia ne soffre l’1,5% della popolazione. Le terapie farmacologiche sono spesso insufficienti a combattere questa aritmia e si deve pertanto ricorrere a terapie mininvasive.

L’ablazione transcatetere è da molti anni eseguita con crescente percentuale di successo. Purtroppo, come in tutti gli interventi in medicina, esiste il rischio di complicanze legate all’intervento. L’ablazione di fibrillazione atriale, eseguita attualmente con radiofrequenza o crioterapia, può determinare danni all’esofago o ai nervi che attivano il diaframma. L’ablazione del tessuto con elettroporazione prevede che venga applicata una corrente di altissimo voltaggio, ma per brevissima durata (microsecondi), in modo da rendere inattive le cellule responsabili dell’aritmia senza rischiare di danneggiare gli organi vicini.

Il grande vantaggio di questa energia, infatti, è la capacità di essere specifica per un dato tipo di tessuto. La nuova tecnica si rivela dunque più sicura, poiché porta a minori complicazioni e a una maggiore velocità procedurale, consentendo di intervenire in una frazione di secondo su tutta la vena interessata. In questi giorni, per partecipare allo studio, giungerà al Miulli anche il dottor Luigi Di Biase, responsabile dell’Aritmologia di uno dei più importanti centri americani, l’Einstein Hospital di New York.

Redazione Nurse Times

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Una professionista sanitaria in divisa azzurra ascolta un uomo seduto di fronte a lei in ambulatorio.
MediciNT News

CPR, con la direttiva Piantedosi cambia il peso della visita medica

I medici delle ASL valuteranno i bisogni di cura. Per il ministro,...

Due crocerossine della Croce Rossa Italiana in un’immagine illustrativa dedicata al cambio di denominazione previsto dalla riforma del Governo
NT News

Croce Rossa: le infermiere volontarie diventano «crocerossine»

Il Governo approva in via preliminare la riforma della CRI: nuova denominazione,...

Radiologa che analizza immagini diagnostiche con strumenti di intelligenza artificiale
NT News

Radiologia e intelligenza artificiale: diagnosi più rapide e sicure

Dal congresso SIRM emerge il potenziale dell’IA nella diagnostica per immagini: supporto...