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Acerra (Napoli), torna la violenza alla clinica Villa dei Fiori

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Acerra (Napoli), torna la violenza alla clinica Villa dei Fiori
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Seconda aggressione nel giro di pochi giorni al pronto soccorso. A farne le spese un infermiere 38enne.

Nuovo episodio di violenza – il secondo in pochi giorni – al pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori di Acerra (Napoli), dove un infermiere 28enne è stato malmenato da due individui che non volevano aspettare il proprio turno. Gli aggressori, provenienti da un comune limitrofo, erano giunti da qualche minuto in codice bianco ed erano in attesa di essere visitati. Improvvisamente i toni si sono alzati e, approfittando della porta di accesso aperta da qualcuno che usciva, i due hanno prima minacciato il sanitario, che chiedeva loro spiegazioni su tanta irruenza, quindi l’hanno colpito con violenza al volto e su altre parti del corpo, causandogli diverse ferite.

L’episodio, denunciato alla polizia, arriva pochi giorni dopo quello della vigilia di Natale. Allora un operatore 38enne era stato preso di mira da un balordo che lo aveva colpito con un pugno in faccia, causandogli un profonda ferita all’occhio. L’aggressore aveva accompagnato in clinica la sorella, che stava regolarmente ricevendo le cure dei sanitari. Lo stesso 38enne aveva già subito un’aggressione simile a ottobre, quando una donna in preda a un raptus gli aveva scagliato contro il suo telefono, colpendolo all’occhio sinistro.

Villa dei Fiori, dunque, non è nuova a situazioni del genere, che si ripetono ciclicamente in tutta la loro criticità. Pare evidente che al pronto soccorso non ci siano le condizioni per lavorare in sicurezza, anche per la mancanza di postazioni di polizia. Ad accrescere il clima di esasperazione e tensione provvede poi la carenza di personale medico, infermieristico e di supporto, che rischia di causare ripercussioni sulla qualità dei servizi offerti e sui livelli essenziali di assistenza, garantiti solo grazie all’abnegazione del personale sanitario. Ma resta, di base, la maleducazione di certi pazienti, che pretendono di ricevere assistenza immediata anche quando le loro condizioni sono tutt’altro che gravi.

Redazione Nurse Times

Fonte: Cronache di Napoli

 

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