Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un gruppo di infermieri fuori sede e la richiesta da loro inviata a Regione, aziende sanitarie, Ordini professionali e sindacati (vedi allegato).
Gentile direttore,
un gruppo di infermieri fuori sede per lavoro ha mandato una pioggia di mail nel corso del mese di agosto e siamo già pronti nei prossimi giorni a partire con una nuova ondata di mail, chiedendo un colloquio con le Asl abruzzesi e la Regione Abruzzo per farci tornare a lavorare a casa nostra.
Siamo a segnalare una situazione molto brutta riguardante la sanità abruzzese, che pensa solo a stabilizzare i precari, non dando modo a chi ha già un contratto di lavoro a tempo indeterminato di poter tornare a casa. La situazione concorsi é alquanto angosciante. Sebbene già vincitori di posto di lavoro a tempo indeterminato, siamo costretti a fare nuovamente concorsi per riavvicinarci, ma puntualmente queste procedure vengono bloccate o ritardate. Le mobilità sono inesistenti da anni e i comandi vengono rifiutati dalle nostre aziende di appartenenza.
La Regione Abruzzo non fa nulla al riguardo e sembra che gli “eroi del Covid” siano solo i dipendenti a tempo determinato. A questa pioggia di mail nessuna risposta: un silenzio quasi imbarazzante, che non ci permette di vedere la luce in fondo al tunnel. Siamo costretti a stare fuori casa e la nostra Regione non ci vuole, nonostante si pianga una carenza di personale da tanti anni.
Il nostro Ordine professionale non ci dà supporto. La stessa mail é stata infatti trasmessa a tutti gli Ordini provinciali abruzzesi, che non hanno dato alcuna risposta. Lo stesso vale per i sindacati, che non ci danno riscontri. Questa mattina è giunta la riposta dell’Asl Teramo, che esclude la possibilità di fare una mobilità extraregionale perché i posti vacanti sono riservati ai vincitori di concorso (lo stesso bloccato da ricorsi che verranno discussi a febbraio 2023).
ALLEGATO: Richiesta di attivazione del bando di concorso per mobilità extra-regionale
Redazione Nurse Times
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