ASL Foggia introduce kit sensoriali e formazione per gli operatori dell’emergenza, migliorando l’assistenza alle persone autistiche.
Un’emergenza sanitaria può diventare particolarmente complessa per una persona autistica, soprattutto quando rumori intensi, ambienti sconosciuti e difficoltà comunicative aumentano il disagio.
Per rendere il soccorso più inclusivo, ASL Foggia introduce 51 Autism Box, kit destinati a tutte le ambulanze della rete territoriale del 118.
Il progetto, annunciato il 30 ottobre 2026, nasce dalla collaborazione tra l’azienda sanitaria, il Policlinico Foggia e la cooperativa sociale Il Posto Felice, che ha donato i dispositivi.
Cosa contengono le Autism Box?
I kit comprendono strumenti per facilitare la comunicazione e ridurre il sovraccarico sensoriale durante gli interventi.
Tra le dotazioni figurano cuffie antirumore, timer visivi, oggetti sensoriali e tattili, pittogrammi per indicare parti del corpo ed emozioni e coperte leggere o a pressione.
Questi ausili possono aiutare i professionisti sanitari a comprendere i bisogni della persona e a contenere situazioni di stress, senza sostituire le procedure cliniche necessarie.
Dodici ore di formazione per infermieri e soccorritori
Il progetto non si limita alla distribuzione delle attrezzature.
È previsto un percorso formativo di 12 ore, articolato in due incontri, rivolto a medici, infermieri, soccorritori e autisti.
La formazione approfondirà le caratteristiche sensoriali e comportamentali dell’autismo, le strategie comunicative e la gestione delle situazioni critiche durante il soccorso.
Per il personale infermieristico, la capacità di adattare l’approccio assistenziale rappresenta un elemento importante per migliorare la collaborazione con il paziente e la sicurezza degli interventi.
La presentazione il 3 novembre
L’iniziativa sarà presentata ufficialmente martedì 3 novembre 2026, alle ore 11, presso la Centrale Operativa 118 di Foggia.
La direttrice generale dell’ASL, Tiziana Dimatteo, ha sottolineato che la qualità dell’emergenza dipende anche dalla capacità di riconoscere i bisogni specifici delle persone assistite.
Il direttore del Dipartimento di Emergenza-Urgenza, Stefano Colelli, ha evidenziato l’importanza di integrare preparazione professionale, strumenti dedicati e attenzione alla dimensione sensoriale.
Un modello replicabile anche in altre province
L’iniziativa potrebbe rappresentare un riferimento per altri servizi di emergenza territoriali, anche in Puglia. L’efficacia del progetto dipenderà dall’effettiva distribuzione dei kit, dalla formazione degli equipaggi e dalla valutazione delle esperienze operative.
Redazione Nurse Times
Fonte: ANSA, 30 ottobre 2026
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