Primo via libera al Dsl 2700-A con 143 voti favorevoli. Il testo passa al Senato tra novità sulla responsabilità e polemiche sulle radiazioni.
La riforma delle professioni sanitarie supera il primo passaggio parlamentare. La Camera dei deputati ha infatti approvato il disegno di legge delega in materia di professioni sanitarie e responsabilità professionale, identificato come Dsl 2700-A. Il provvedimento ha ottenuto 143 voti favorevoli, 113 contrari e 3 astensioni e passa ora all’esame del Senato.
Il testo affronta diversi aspetti dell’ordinamento sanitario, della formazione e della responsabilità professionale. Tra le disposizioni più discusse figura quella relativa alla possibile reiscrizione agli albi di professionisti radiati in relazione a fatti avvenuti durante la pandemia. È importante precisare che l’approvazione della Camera non determina l’entrata in vigore della riforma: il procedimento legislativo non è ancora concluso.
Che cosa prevede il ddl sulle professioni sanitarie?
Il provvedimento attribuisce al Governo una delega per intervenire sull’ordinamento delle professioni sanitarie. L’obiettivo dichiarato è rafforzare il Servizio sanitario nazionale, adeguare i percorsi professionali all’evoluzione scientifica e tecnologica e migliorare la disponibilità delle risorse umane.
Il disegno di legge affronta inoltre il tema della responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie. Le disposizioni dovranno essere esaminate nel loro testo definitivo, distinguendo le norme direttamente applicabili dai principi che richiederanno successivi decreti legislativi.
Cosa cambia per gli infermieri?
Per gli infermieri la riforma potrebbe assumere particolare rilevanza sul piano dell’evoluzione delle competenze, della formazione e dell’organizzazione professionale. Le disposizioni sulla responsabilità sanitaria interessano direttamente anche il personale infermieristico, chiamato quotidianamente ad assumere decisioni assistenziali nell’ambito delle proprie attribuzioni.
La revisione normativa dovrà essere valutata alla luce delle competenze già riconosciute, dell’autonomia professionale e della necessità di garantire la sicurezza delle cure. Non è tuttavia corretto sostenere che il primo voto parlamentare abbia già modificato il profilo professionale dell’infermiere o introdotto automaticamente nuove competenze operative. Eventuali cambiamenti dipenderanno dal testo definitivo e, per le materie oggetto di delega, dai provvedimenti attuativi.
Responsabilità professionale: uno dei punti centrali
Il testo approvato dalla Camera amplia, a determinate condizioni, le ipotesi di non punibilità nell’ambito della responsabilità penale. La portata effettiva delle disposizioni richiede un’attenta lettura delle condizioni e dei limiti previsti dalla norma.
Il tema interessa tutti i professionisti coinvolti nei processi di cura, compresi infermieri, medici e altre professioni sanitarie. Per valutare gli effetti concreti sarà necessario distinguere tra responsabilità penale, civile, disciplinare e organizzativa, evitando interpretazioni che attribuiscano alla riforma un’esenzione generalizzata dalle responsabilità professionali.
La polemica sui professionisti radiati durante il Covid
Il confronto parlamentare si è concentrato in particolare su una disposizione introdotta durante l’esame in Commissione. La norma prevede, a determinate condizioni, la possibilità di riammissione agli albi di professionisti sospesi o radiati per fatti collegati al periodo pandemico.
La disposizione ha suscitato forti contrasti politici, soprattutto in relazione ai medici radiati durante l’emergenza Covid. Le opposizioni hanno contestato la misura, mentre la maggioranza ne ha sostenuto il mantenimento.
Secondo l’Ansa, la disposizione è stata confermata durante l’esame degli emendamenti con un margine di 13 voti. Il tema riguarda il rapporto tra autonomia degli Ordini professionali, responsabilità disciplinare e potere legislativo.
Il ruolo degli Ordini delle professioni sanitarie
Gli Ordini professionali svolgono funzioni pubblicistiche di tutela della professione e della collettività. Tra i loro compiti rientrano la tenuta degli albi, la vigilanza sul rispetto delle regole deontologiche e l’esercizio delle competenze disciplinari previste dall’ordinamento.
Eventuali modifiche alle condizioni di reiscrizione dopo una radiazione dovranno quindi essere esaminate anche rispetto al ruolo degli organi disciplinari e alle garanzie procedimentali. Per gli Ordini delle professioni infermieristiche sarà particolarmente importante verificare se il testo definitivo determinerà nuovi adempimenti o cambiamenti nelle procedure di competenza.
Perché la riforma interessa anche la sicurezza delle cure?
L’organizzazione delle professioni sanitarie è strettamente collegata alla qualità dell’assistenza. Competenze definite, percorsi formativi coerenti, responsabilità chiare e collaborazione multiprofessionale costituiscono elementi fondamentali per garantire prestazioni sicure.
La riforma potrebbe rappresentare un’occasione per affrontare alcune criticità del sistema, ma la sua efficacia dipenderà dalle disposizioni finali e dalla concreta attuazione. Particolare attenzione dovrà essere riservata alla compatibilità tra nuovi assetti professionali, fabbisogno di personale e organizzazione dei servizi.
Quali sono i prossimi passaggi parlamentari?
Dopo l’approvazione alla Camera, il testo deve essere esaminato dal Senato. Se il Senato introdurrà modifiche, il provvedimento dovrà tornare alla Camera per una nuova approvazione.
Soltanto dopo il completamento dell’iter legislativo e la promulgazione potrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Per le disposizioni oggetto di delega saranno inoltre necessari i successivi decreti legislativi, nei termini e secondo i principi stabiliti dalla legge.
Redazione Nurse Times
Fonti
- Camera dei deputati, seduta n. 735 del 28 ottobre 2026: https://webtv.camera.it/evento/32715?subtitle=1
- Camera dei deputati, dossier sul DDL 2700: https://temi.camera.it/leg19/dossier/OCD18-23663/delega-al-governo-materia-professioni-sanitarie-e-disposizioni-relative-alla-responsabilita-professionale-degli-esercenti.html
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