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Nursing Up: “Asl Novara chiama gli infermieri a lavorare oltre l’orario, ma non paga le prestazioni aggiuntive”

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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Nursing Up Piemonte e Valle d’Aosta.

L’Asl Novara chiede agli infermieri di garantire la continuità dei servizi attraverso rientri, turni supplementari e prestazioni aggiuntive, ma al momento non riconosce economicamente il lavoro svolto e i compensi non vengono liquidati. Nursing Up ha quindi formalmente diffidato e messo in mora l’Azienda, chiedendo il pagamento di tutte le somme arretrate nella prima competenza utile, prevista per settembre.

Il problema era già stato affrontato durante un incontro del 30 luglio. Dopo aver individuato le criticità che impedivano o ritardavano l’emissione dei compensi, l’amministrazione aveva assicurato una rapida soluzione e la liquidazione delle spettanze con il cedolino di agosto. Un impegno che, secondo il sindacato, non è stato rispettato.

Al momento Nursing Up ha raccolto le segnalazioni di almeno dieci infermieri: cinque impiegati nel DEA di Borgomanero e altrettanti in Medicina. Il numero, tuttavia, potrebbe essere più elevato. Dall’analisi delle timbrature di alcuni professionisti risultano anche ore di lavoro aggiuntive già programmate che, in determinati casi, superano di 20 o 30 ore il monte orario mensile dovuto.

“Al momento siamo a conoscenza di questi casi, ma non escludiamo di trovarci di fronte a numeri maggiori, perché le segnalazioni si stanno susseguendo – dichiara Milena Germano, referente provinciale di Nursing Up Novara -. Parliamo di infermieri ai quali viene chiesta una disponibilità ulteriore per coprire le esigenze dei servizi e compensare le carenze di organico. Le timbrature dimostrano con chiarezza la quantità di lavoro svolto oltre l’orario ordinario: non è accettabile che quelle stesse ore diventino incerte quando arriva il momento di pagarle”.

La situazione assume un peso ancora maggiore alla luce del progressivo ampliamento dell’assistenza territoriale. Centrali operative territoriali, case della comunità, ospedali di comunità e nuovi servizi richiedono personale sufficiente per poter funzionare realmente. In un territorio già segnato da una grave carenza di professionisti, il rischio è invece che l’apertura e il potenziamento delle strutture si traducano in ulteriori richieste di rientro rivolte agli stessi lavoratori, senza neppure la certezza che le prestazioni aggiuntive vengano retribuite regolarmente.

“Non si possono ampliare i servizi contando ancora una volta sulla disponibilità degli infermieri già in servizio – avverte la referente di Nursing Up Novara -. Se gli organici non crescono insieme all’offerta assistenziale, ogni nuova attività finisce inevitabilmente per gravare sugli stessi professionisti, attraverso ulteriori rientri e ore aggiuntive. Chiedere loro di lavorare di più, lasciandoli anche nell’incertezza del pagamento, significa rendere una situazione già critica ancora meno sostenibile”.

Per Nursing Up problemi tecnici, anomalie nelle timbrature o passaggi amministrativi non possono trasformarsi in meccanismi attraverso i quali l’Asl Novara rinvia il pagamento di prestazioni regolarmente richieste ed effettuate. La continuità assistenziale non può essere garantita facendo ricorso sistematico al lavoro aggiuntivo e trasferendo sui dipendenti anche le conseguenze delle inefficienze amministrative.

“Qui non siamo di fronte a un semplice ritardo burocratico – sottolinea Claudio Delli Carri, segretario regionale di Nursing Up Piemonte e Valle d’Aosta -. L’Asl Novara utilizza la disponibilità dei professionisti per mantenere operativi reparti e servizi, ma poi non assicura il pagamento nei tempi concordati. Nessuna criticità organizzativa o informatica può diventare un escamotage per rinviare la retribuzione di ore già lavorate. Il personale non può essere considerato una risorsa da attivare quando serve e un costo da sospendere quando deve essere pagato”.

Con la diffida Nursing Up chiede all’Asl Novara di liquidare tutte le somme dovute nel cedolino di settembre 2026 e di eliminare definitivamente le anomalie che stanno determinando i ritardi.

“Ci aspettiamo un riscontro immediato e il pagamento integrale di tutte le spettanze – conclude Germano -. In caso di un’ulteriore inadempienza Nursing Up attiverà senza altro preavviso tutte le tutele sindacali e legali previste dall’ordinamento, comprese le azioni per comportamento antisindacale e i decreti ingiuntivi per il recupero dei crediti di lavoro”.

Redazione Nurse Times

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