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Missione in Uzbekistan per l’Università di Torino: collaborazione per area biomedica e professioni sanitarie

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Dal 1° al 4 settembre 2026 Cristina Prandi (in foto con Akmal Allohquliyev, rettore della Kimyo International University) e David Lembo, rispettivamente rettrice e vice rettore per l’Internazionalizzazione dell’Università degli Studi di Torino, sono a Tashkent (Uzbekistan) per una missione istituzionale finalizzata a consolidare la collaborazione con la Kimyo International University (KIUT) e a sviluppare nuove relazioni con il sistema uzbeko dell’alta formazione, della ricerca e dell’innovazione.

La missione si svolge in un Paese in rapida trasformazione economica, sociale e universitaria. Con quasi 38 milioni di abitanti l’Uzbekistan ha registrato nel 2025 una crescita del Pil del 7,7%, con il numero degli studenti universitari cresciuto di sei volte rispetto al 2017.

Fondata nel 2018 nell’ambito della cooperazione tra Uzbekistan e Corea del Sud, la Kimyo International University conta 40mila studenti, 38 corsi di laurea, 22 corsi magistrali e 29 programmi di dottorato nelle sedi di Tashkent, Namangan e Samarcanda. Le sue cinque scuole accademiche, tra cui Medicina e Business and Finance, offrono numerosi punti di incontro con il profilo multidisciplinare dell’Università di Torino.

La collaborazione si concentra principalmente sull’area biomedica, sulla formazione nelle professioni sanitarie e infermieristiche, oltre che sulle discipline economiche e finanziarie, con ulteriori prospettive nel diritto internazionale. Nel corso della visita vengono approfondite le possibilità di sviluppare attività congiunte di didattica e ricerca, programmi di mobilità per studenti, docenti e ricercatori, scambi accademici e iniziative di capacity building rivolte anche alla formazione dei formatori e al rafforzamento delle strutture universitarie.

Particolare attenzione per l’area biomedica e la formazione nelle professioni sanitarie e infermieristiche. In questo ambito l’Università di Torino mette a disposizione la propria autorevolezza scientifica, l’esperienza maturata nella formazione clinica e la capacità di garantire che gli eventuali percorsi congiunti siano costruiti secondo rigorosi criteri di qualità e in coerenza con gli standard accademici e professionali italiani ed europei.

“Questa missione conferma la capacità dell’Università di Torino di costruire relazioni internazionali forti e durature, mettendo in dialogo formazione, ricerca e bisogni delle società – dichiara la rettrice Cristina Prandi -. L’Uzbekistan sta attraversando una fase di forte crescita e guarda con interesse alla cooperazione accademica internazionale. UniTo non intende limitarsi a esportare singoli modelli formativi, ma vuole contribuire alla crescita reciproca, condividendo competenze, metodologie e standard di qualità”.

E ancora: “La nostra natura di grande ateneo generalista ci consente di sviluppare con la Kimyo un rapporto realmente multidisciplinare, dalla salute al diritto, dalle scienze all’economia, capace di generare nuove opportunità di formazione e ricerca. È questo il valore specifico che l’Università di Torino porta nelle relazioni tra il Piemonte e l’Uzbekistan e nella propria presenza in Asia Centrale”.

La presenza a Tashkent di Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte, e di Ivan Bufalo, presidente di Opi Torino, conferisce alla missione una dimensione di sistema, consentendo di raccordare le competenze accademiche dell’Universita di Torino con quelle del sistema sanitario e professionale piemontese. 

La delegazione di UniTo incontrerà anche l’ambasciatore d’Italia in Uzbekistan, Guido De Sanctis. Il confronto consentirà di inserire le iniziative dell’Ateneo nel più ampio quadro delle relazioni tra Italia e Uzbekistan e di rafforzare il ruolo dell’Università di Torino quale interlocutore del sistema uzbeko della ricerca, dell’alta formazione e dell’innovazione.

Con la missione di Tashkent, l’Università di Torino consolida la presenza in Asia Centrale e il proprio ruolo nelle relazioni accademiche tra Italia e Uzbekistan, già avviate in occasione del Forum dei Rettori di Italia e Uzbekistan (18 febbraio 2026) e sviluppate con successiva visita di una delegazione della Kimyo International University di Tashkent (8 maggio 2026).

Redazione Nurse Times

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