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Il domicilio come lente d’ingrandimento: una marcia in più per l’aderenza terapeutica

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Di seguito la sintesi di uno dei tre project work elaborati dai gruppi di lavoro che il 25 giugno scorso hanno completato il corso regionale IFeC organizzato all’Irccs Spallanzani da Regione Lazio e Asl Latina.

Migliorare la salute dei pazienti cronici partendo da casa loro: è questo il cuore del project work condotto nel Distretto 2 di Latina Scalo (Asl Latina) nell’ambito del corso per infermiere di famiglia e comunità (IFeC). La mancata aderenza terapeutica è una delle cause principali di riacutizzazione delle malattie e di ricoveri inappropriati. Per questo un team di professionisti ha monitorato per 30 giorni 12 pazienti complessi in assistenza domiciliare per valutarne e migliorarne l’approccio alle cure.  

​Gli interventi messi in campo

​Identificate le barriere principali (politerapie complesse, solitudine, difficoltà economiche e declino cognitivo), l’IFeC ha attivato percorsi personalizzati:  

  • ​educazione terapeutica per paziente e caregiver; 
  • semplificazione della terapia tramite pilloliere settimanali e schemi visivi;  
  • lavoro di rete continuo con medici di base, specialisti e servizi sociali.  
​I risultati a 30 giorni

​Grazie a una presa in carico globale e multidimensionale i benefici non sono tardati ad arrivare:  

  • ​Più aderenza – Cinque pazienti su otto inizialmente non aderenti hanno registrato un netto miglioramento (misurato con la scala Morisky).  
  • Parametri stabili – Trend positivo nel controllo di pressione e glicemia.  
  • Zero accessi in pronto soccorso durante tutto il periodo di osservazione.  

​La non aderenza terapeutica non è una semplice “dimenticanza”, ma un fenomeno complesso. Questo studio dimostra come la sanità territoriale e la figura dell’IFeC (in linea con il Dm 77/2022) siano la chiave per trasformare la terapia in un percorso condiviso di fiducia e vicinanza.

​Complimenti al gruppo di lavoro: dr.ssa Emanuela La Notte, dr.ssa Francesca Cinelli, dr. Alessandro Mercuri, dr.ssa Antonella Zof, dr.ssa Rita Conte.

Redazione Nurse Times

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