Il presidente Catania lancia una raccolta firme alla Camera per abolire il vincolo di esclusività nel Ssn o, in alternativa, ottenere un’equa compensazione economica.
La libera professione dei professionisti sanitari del comparto torna al centro del dibattito nazionale. La Federazione nazionale degli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (FNO TSRM e PSTRP) ha depositato presso la Camera dei deputati una petizione popolare con un obiettivo preciso: eliminare definitivamente il vincolo di esclusività che oggi impedisce ai dipendenti del Servizio sanitario nazionale appartenenti al comparto di svolgere attività libero-professionale oppure, in alternativa, prevedere un adeguato riconoscimento economico che compensi tale limitazione.
L’iniziativa rappresenta una delle più importanti news di attualità sanitaria degli ultimi mesi e riaccende il confronto su un tema che coinvolge decine di migliaia di professionisti e l’organizzazione stessa del Servizio sanitario nazionale.
La richiesta della FNO TSRM e PSTRP
A promuovere la petizione è il presidente della FNO TSRM e PSTRP, Diego Catania (foto), che chiede una revisione dell’attuale normativa, ritenuta ormai non più adeguata all’evoluzione della sanità italiana. Secondo la Federazione, il vincolo di esclusività imposto ai professionisti sanitari del comparto rappresenta un retaggio normativo ormai superato, incapace di rispondere alle nuove esigenze organizzative del sistema sanitario e alle aspettative dei professionisti.
“Il vincolo di esclusività imposto ai professionisti sanitari dipendenti del Ssn deriva da un impianto normativo anacronistico, che non tiene conto dell’evoluzione del sistema sanitario e contrasta con i principi costituzionali di tutela della salute e di libertà di iniziativa economica privata”, afferma Catania.
Trattamento diverso rispetto ad altre professioni sanitarie
Uno dei punti centrali della petizione riguarda la disparità di trattamento tra le diverse professioni sanitarie. Attualmente molte figure del comparto, pur svolgendo attività altamente specialistiche e assumendo importanti responsabilità assistenziali, non possono esercitare la libera professione al di fuori dell’orario di servizio, a differenza di altre categorie del Servizio sanitario nazionale che possono beneficiare dell’attività libero-professionale intramoenia o extramoenia.
Per FNO TSRM e PSTRP ciò determina una evidente disparità, soprattutto in una fase storica caratterizzata dalla grave carenza di personale sanitario, dall’aumento della domanda di prestazioni e dalla necessità di valorizzare le competenze professionali.
Perché abolire il vincolo di esclusività
La richiesta avanzata das FNO TSRM e PSTRP non riguarda esclusivamente gli aspetti economici.
L’apertura alla libera professione viene considerata uno strumento capace di:
- valorizzare le competenze dei professionisti sanitari;
- favorire la permanenza del personale nel Servizio sanitario nazionale;
- ridurre il fenomeno delle dimissioni volontarie;
- aumentare l’offerta di prestazioni sanitarie ai cittadini;
- rendere più moderno e competitivo il sistema sanitario italiano.
In alternativa all’abolizione del vincolo, la Federazione propone l’introduzione di una specifica indennità economica che compensi l’impossibilità di esercitare attività professionale privata, analogamente a quanto già previsto per altre professioni sanitarie.
Una raccolta firme aperta a tutti
Per sostenere la proposta è stata avviata una raccolta firme attraverso il portale ufficiale delle petizioni della Camera dei deputati. La petizione è identificata con il numero 1.400 e può essere sottoscritta accedendo con SPID o carta d’identità elettronica (CIE). L’obiettivo dichiarato da FNO TSRM e PSTRP è raccogliere il maggior numero possibile di adesioni affinché il Parlamento affronti concretamente la questione.
Secondo la Federazione, una partecipazione ampia potrebbe rappresentare un segnale politico importante e rendere più difficile ignorare una richiesta condivisa da migliaia di professionisti sanitari che operano quotidianamente negli ospedali, nei servizi territoriali e nelle strutture del Servizio sanitario nazionale.
Un tema destinato ad alimentare il dibattito politico
La questione della libera professione si inserisce in un momento particolarmente delicato per la sanità italiana. Negli ultimi anni il Ssn è stato interessato da una crescente difficoltà nel reperire personale sanitario, da un aumento dei pensionamenti e da una significativa fuga verso il settore privato o verso l’estero.
In questo contesto, numerose organizzazioni professionali e sindacali chiedono interventi strutturali che rendano maggiormente attrattivo il lavoro nel sistema pubblico, attraverso migliori condizioni economiche, maggiore valorizzazione professionale e una revisione delle norme considerate ormai superate.
La petizione di FNO TSRM e PSTRP potrebbe quindi diventare un importante banco di prova per il legislatore, chiamato a valutare se mantenere l’attuale modello oppure avviare una riforma che riconosca nuove opportunità ai professionisti sanitari del comparto.
Come firmare la petizione
Per aderire è necessario:
- accedere al portale ufficiale delle petizioni della Camera dei deputati;
- autenticarsi tramite SPID o CIE;
- cercare la Petizione n. 1400 nella sezione “Consultazione e sottoscrizione petizioni”;
- procedere con la firma digitale.
Redazione Nurse Times
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