All’auditorium dell’ospedale San Donato di Arezzo sono stati consegnati 40 smart glasses donati all’Asl Toscana Sud Est da Luxottica, azienda del Gruppo Essilorluxottica. Un’iniziativa che apre nuove prospettive per la sanità territoriale.
Grazie alla donazione l’Asl Toscana Sud Est avvia infatti “Nursing Smart Care”, un progetto innovativo pensato per il territorio che consentirà agli infermieri di famiglia e comunità di portare competenze specialistiche direttamente nelle case delle persone assistite, riducendo distanze e tempi di intervento e rafforzando la rete delle cure territoriali.
L’Asl Toscana Sud Est opera in un’area geografica molto estesa, caratterizzata da numerose zone periferiche e da una significativa presenza di persone anziane e affette da patologie croniche. “Nursing Smart Care” nasce proprio per rispondere a queste specificità, riducendo le disuguaglianze nell’accesso alle cure, avvicinando i servizi sanitari alla popolazione. Gli smart glasses diventano così uno strumento concreto per rendere l’assistenza domiciliare sempre più connessa, continua e di prossimità, portando la sanità direttamente nelle case delle persone.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di sviluppo della sanità di prossimità previsto dal Pnrr e dalle opportunità che offre la telemedicina, in questo caso specifico il teleconsulto. Attraverso l’utilizzo degli smart glasses, infatti, gli operatori sanitari potranno collegarsi in tempo reale con specialisti e professionisti durante le visite domiciliari, garantendo una presa in carico sempre più tempestiva, efficace e centrata sulla persona.
La donazione è stata resa possibile grazie all’importante attività di raccordo e mediazione svolta da Rotary Club Arezzo e Opi Arezzo. Un ruolo determinante è stato svolto dal presidente del Rotary Arezzo, Roberto Francini, e dal presidente dell’OPI Arezzo, Giovanni Grasso, che hanno curato i rapporti con Luxottica, contribuendo in maniera concreta alla realizzazione del progetto.
“Questo è un evento importante, perchè l’infermiere di famiglia e comunità è una figura professionale che rappresenta uno dei pilastri della trasformazione dell’assistenza territoriale e della sanità di prossimità in atto – ha affermato assessora regionale alla Salute, Monia Monni –. La Toscana è stata tra le prime Regioni a credere e investire in questa figura, anticipando una visione successivamente recepita e valorizzata a livello nazionale con il DM 77″.
E ancora: “Le infermiere e gli infermieri rappresentano una valore per l’intero sistema sanitario, ogni giorno accanto alle persone nei momenti più delicati della vita, quando la malattia irrompe, quando si presenta una fragilità, quando una famiglia ha bisogno di essere supportata e orientata, cioè quando è necessaria una cura che non si ferma all’aspetto materiale della patologia, ma si traduce in una presa in carico integrata della persona”.
Sempre Monni: “Essere infermiere e infermiera significa avere elevate competenze professionali, ma anche saper costruire relazioni di fiducia, accompagnare, ascoltare, essere un punto di riferimento solido per la comunità. Sono i professionisti e le professioniste sanitarie più vicini alle persone, sanno intercettare i bisogni e le situazioni di vulnerabilità prima che si aggravino, promuovono la salute creando connessione tra i servizi, le famiglie e il territorio”.
Ha concluso l’assessora: “Voglio ringraziare tutti gli infermieri e le infermiere della Toscana, per la professionalità e anche per il senso di responsabilità e per l’umanità che dimostrano ogni giorno. E’ un patrimonio straordinario di valori che rende più forte, più vicino e più giusto il Servizio sanitario regionale”.
“L’innovazione tecnologica deve essere uno strumento al servizio delle persone e dell’equità di accesso alle cure – ha dichiarato il direttore generale dell’Asl Toscana Sud Est, Marco Torre –. Ringraziamo Luxottica per questa importante donazione che ci permette di sperimentare nuove modalità assistenziali e di rafforzare concretamente la sanità territoriale. In un territorio vasto come il nostro, caratterizzato da grandi distanze, tanti piccoli centri periferici e una popolazione sempre più anziana e fragile, gli smart glasses rappresentano un’opportunità per portare le competenze specialistiche là dove servono, senza che le cittadine e i cittadini debbano spostarsi”.
E ancora: “È un progetto che coniuga innovazione, prossimità e sostenibilità e che interpreta pienamente la visione della sanità del futuro, anche attraverso un’importante implementazione del teleconsulto che consente di ottimizzare le risorse ed evitare accessi impropri nelle strutture ospedaliere. Un sentito grazie anche a Opi Arezzo e Rotary Arezzo per il loro contributo fattivo nel percorso che ha portato a questo importante risultato. Un impegno che testimonia la loro vicinanza alla sanità e il valore della collaborazione tra istituzioni, professioni sanitarie, associazionismo nel promuovere innovazione e sviluppo dei servizi a beneficio della comunità”.
“Si tratta di un’iniziativa innovativa e concreta, pensata per rafforzare la sanità territoriale e sostenere il lavoro quotidiano degli infermieri, in particolare nelle aree più periferiche e fragili – commenta il presidente di Opi Arezzo, Giovanni Grasso -. Grazie a questi strumenti sarà possibile favorire il collegamento in tempo reale tra gli infermieri di famiglia e comunità e altri professionisti sanitari, migliorando la presa in carico dei cittadini e rendendo l’assistenza più vicina, rapida ed efficace. Come Ordine degli infermieri, siamo orgogliosi di sostenere un progetto che guarda al futuro della professione e della sanità territoriale, valorizzando il ruolo centrale degli infermieri nella cura, nella prevenzione e nella prossimità. È una bella notizia per Arezzo, per il territorio e soprattutto per i cittadini”.
La sperimentazione prenderà avvio in tre ambiti assistenziali particolarmente significativi. Il progetto Meta-Diabete sarà dedicato al monitoraggio del piede diabetico, con l’obiettivo di ridurre complicanze e tempi di guarigione attraverso valutazioni specialistiche tempestive. Il progetto Meta-Respiratory supporterà la gestione domiciliare delle persone portatrici di tracheostomia, rafforzando la continuità assistenziale e il sostegno ai caregiver. Infine il progetto Meta-Wound Care sarà rivolto alla gestione delle lesioni cutanee difficili, consentendo una più rapida valutazione specialistica e una maggiore appropriatezza delle cure erogate a domicilio.
Gli smart glasses rappresenteranno anche uno strumento innovativo per la formazione del personale. I dispositivi consentiranno infatti attività di tutoraggio a distanza e affiancamento in tempo reale durante le procedure, favorendo la crescita professionale e la diffusione delle competenze all’interno della rete territoriale.
Redazione Nurse Times
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