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Infermieri in Italia dall’India, firmata l’itesa tra i due Paesi: una corsia veloce per facilitare il reclutamento

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Carenza di infermieri in Piemonte, si pensa di importarli dall'India. Contrari Nursind e Opi Torino
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Una dichiarazione d’intenti per facilitare la mobilità degli infermieri dall’India verso l’Italia. L’hanno firmata Giorgia Meloni e il primo ministro indiano Nerandra Modi nel corso del loro vertice a Roma, concludendo così un percorso avviato durante il G7 di due anni fa ad Ancona, allorché il ministro della Salute, Orazio Schillaci, aveva annunciato questo progetto. Le ragioni dell’intesa sono note: porre rimedio alla carenza di infermieri nel nostro Paese. Anche perché c’è l’urgenza di “popolare” le nuove case di comunità finanziate dal Pnrr.

Come spiega la relazione illustrativa, il documento firmato dai due premier punta a “individuare alcuni titoli di infermieri conseguiti in India che presentano un percorso professionale sovrapponibile rispetto al percorso curriculare e professionale dell’infermiere secondo l’ordinamento italiano”, evitando così lungaggini e adempimenti “compensativi”.

Alla luce di questi titoli, riconosciuti in modo automatico, i ministeri di Italia e India si impegnano a “individuare procedure di reclutamento che, in presenza di determinati requisiti professionali e linguistici, consentano ai professionisti indiani la diretta iscrizione all’Ordine, e pertanto l’esercizio della professione”.

Una corsia veloce, insomma, che prevede anche “piani d’azione di addestramento, con una parte iniziale di formazione linguistica di base fornita e certificata in India, oltre a competenze tecniche e linguistiche aggiuntive da fornire in Italia”. Nella dichiarazione d’intenti è prevista anche l’istituzione di un comitato di coordinamento congiunto, che avrà il compito di facilitare le procedure di reclutamento.

L’intesa tra Italia e India prevede inoltre di facilitare lo scambio di professionisti senior e junior tra le rispettive istituzioni sanitarie per “promuovere l’apprendimento interculturale e migliorare le competenze professionali, contribuendo allo sviluppo reciproco delle competenze sanitarie e favorendo un ambiente collaborativo”.

Prevista poi l’organizzazione di workshop, seminari e conferenze congiunti “per scambiare esperienze, affrontare sfide comuni ed esplorare soluzioni collaborative, rafforzando così il networking e rafforzando le relazioni professionali”.

L’articolo 7 della dichiarazione stabilisce infine che ogni singolo contratto di lavoro tra un lavoratore e un datore di lavoro sarà regolato dalla legge italiana. Lo stesso articolo 7 prevede anche che agli infermieri sarà permesso di trasferire i loro risparmi in una valuta convertibile in India.

Redazione Nurse Times

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