Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Fials Milano.
Regione Lombardia ha previsto uno stanziamento di 300.000 euro per ciascun anno del triennio 2026-2028 per il progetto “Infermieri Lombardia-Uzbekistan”, per un totale di 900.000 euro, individuando l’Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda quale azienda incaricata di sviluppare e realizzare le progettualità attuative con presidio operativo in loco. Considerando le fasi precedenti e gli impegni già autorizzati, quindi, il progetto si avvicina complessivamente al milione di euro nel triennio, con possibilità di ulteriore ampliamento.
Fials Milano, da sempre in disaccordo con questa impostazione, registra oggi un forte malessere anche nella dirigenza dell’Asst Niguarda, chiamata a sostenere e strutturare un complesso modello di cooperazione internazionale, mentre sul territorio restano in attesa interventi concreti già pronti. Ed è qui che emerge la vera contraddizione.
L’Asst Niguarda ha infatti elaborato un progetto per la realizzazione di una residenza destinata a 100 sanitari, in larga parte infermieri, con alloggi a costi calmierati. Area individuata, sostenibilità economica definita, risposta immediata alla difficoltà abitativa, che rende Milano sempre meno attrattiva per il personale sanitario. Un progetto solido, strutturale, replicabile. Eppure fermo da mesi in attesa di passaggi regionali.
Alla stessa Azienda si chiede di sviluppare un presidio operativo in Uzbekistan, mentre non si sostiene con la medesima determinazione un intervento che inciderebbe direttamente sulla permanenza dei professionisti già formati. “Non è una contrapposizione ideologica – dichiara Mauro Nobile, segretario generale di Fials Milano -, ma se nella dirigenza di Niguarda c’è consapevolezza della necessità di una residenza per 100 sanitari, quella dovrebbe essere la priorità politica. È un intervento con ritorni certi e immediati sul sistema sanitario lombardo”.
Prosegue il segretario Fials Milano: “La strada è incoraggiare il progetto di Niguarda e tanti come quello, sostenendo politiche abitative dedicate. Non possiamo continuare a investire risorse su iniziative dai ritorni ancora incerti mentre la professione infermieristica perde attrattività a Milano, una delle città più costose d’Italia. Servono vantaggi concreti per una professione fatta di sacrifici e abnegazione”.
Fials Milano chiede pertanto a Regione Lombardia di dare priorità allo sblocco del progetto residenziale di Niguarda e di promuovere un piano strutturale replicabile in altre aziende sanitarie, privilegiando interventi che producano effetti misurabili e immediati. L’attrattività si costruisce con scelte coerenti. E con il coraggio di sostenere ciò che funziona davvero.
Redazione Nurse Times
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