Home Specializzazioni Infermiere dell’Emergenza Sindrome allergica ed Infarto del Miocardio: la Sindrome di Kounis
Infermiere dell’EmergenzaNT NewsSpecializzazioni

Sindrome allergica ed Infarto del Miocardio: la Sindrome di Kounis

Condividi
Bozza automatica 186
Condividi

Le allergopatie e la loro diagnosi presentano spesso delle  caratteristiche e degli aspetti particolari, che, in virtù della loro peculiarità, possono portare il sanitario ( anche esperto) a sottostimare dei segni ad essa correlati.

Un esempio lampante di una sindrome verosimilmente “sottodiagnosticata” è la di Sindrome di Kounis.

La Sindrome di Kounis è un quadro sindormico degno di attenzione che si manifesta con ischemia miocardica e/o infarto del miocardio a seguito di uno spasmo coronarico di natura allergica.

Il riconoscimento dello stato morboso precoce diventa significativo poiché la presa in carico del paziente quando inquadrata per tempo eviterebbe un reale evento avverso infausto: l’arresto cardiaco.

La patogenesi è data dal vasospasmo delle arterie epicardiche, dovuto all’intervento in gioco dei mediatori della flogosi(istamine, proteasi come triptasi e chinasi o prodotti del metabolismo dell’acido arachidonico), liberati a seguito dell’acuzie allergica. Quindi la degranulazione dei mastociti in situ avrebbe un ruolo critico e centrale.

Essendo un episodio legato all’evento allergico, generalmente,  le coronarie studiate (se sane e non già esposte ad insulto di placche ) con metodo angiografico appariranno pervie e sane.

L’approccio terapeutico è sostanzialmente orientato al trattamento del doppio prodotto che si innesca reazione allergica/ipotensione.

La Sindrome di Kounis è conosciuta anche come angina allergica e si previene mediante l’adozione di tutte le accortezze chesi adoperano nel soggetto allergico, ovverossia l’evitare il contatto con alimenti, farmaci e /o elementi in grado di innescare la reazione allergica propriamente detta.

In letteratura sono riportati casi di prevalenza di tale sindrome postumi a punture di imenottero o a seguito di assunzione di antibiotici beta-lattamici (anche se corredati di inibitore delle beta-lattamasi).

CALABRESE Michele.

Fonte:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26966931

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
CittadinoNT NewsOncologiaPiemonteRegionali

Eccezionale intervento a Torino: rimosso tumore ovarico di 6 chili. Era rimasto nascosto per mesi

Non avvertiva dolore e non immaginava ciò che stava crescendo silenziosamente dentro...

CittadinoEducazione SanitariaNT News

Urografia: cos’è e a cosa serve

L’urografia è un esame radiologico eseguito con mezzo di contrasto che permette...

Azienda Sanitaria Zero (Regione Piemonte): concorso per 60 posti da infermiere
NT NewsO.S.S.PiemonteRegionali

Azienda Zero (Regione Piemonte): concorso per 16 posti da oss

L’Azienda Zero (Regione Piemonte) ha indetto un concorso pubblico regionale, per titoli...

Assistente infermiere, Fnopi: "Con questa figura si delineano nuove opportunità. Ora occorre impegno comune"
NT NewsO.S.S.

Piano strategico assistente infermiere: l’analisi di SHC – Migep – Stati Generali Oss

Riceviamo e pubblichiamo una nota di SHC, Federazione Migep e Stati Generali...