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Cgil:”Mancano infermieri e camerieri. Aumentando i loro stipendi sicuramente si troverebbero”

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Cgil:”Mancano infermieri e camerieri. Aumentando i loro stipendi sicuramente si troverebbero”
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Pubblichiamo la riflessione del Segretario Generale della Fp Cgil Firenze, relativo all’attuale carenza di personale infermieristico in Italia:

“Leggendo di esercenti che si lamentano di non trovare personale, può venire da pensare che magari con stipendi migliori e più diritti qualcuno si troverebbe; qualcosa di simile sta accadendo per gli infermieri e il personale all’assistenza. Sentiamo grida d’allarme di associazioni di categoria sulla mancanza di infermieri nelle Rsa, accusando il pubblico di aver drenato personale sanitario dal privato. Le Rsa, le Rsd devono sottostare per normativa a parametri di personale che oggi sono troppo bassi e sui quali le istituzioni devono vigilare.

Continuare ad assumere nel pubblico tramite concorsi è indispensabile per mantenere il sistema sanitario pubblico universale e potenziarlo per soddisfare i crescenti bisogni di salute. All’ultimo concorso Estar in Toscana hanno partecipato 6400 infermieri. Una parte dei quali lavorerà già nel sistema privato, ma non abbiamo certezza di essere alla piena occupazione.

Quali sono le azioni che i datori di lavoro privati stanno mettendo in campo per garantire assunzioni? Quali sono le motivazioni che non invogliano lavoratori e professionisti a operare in queste strutture? Dobbiamo dare risposte a queste domande attraverso la contrattazione nazionale e territoriale. Bisogna migliorare la qualità delle condizioni di lavoro, intervenire sullo sviluppo professionale e sull’aumento del salario così da garantire la presenza qualificata e continuativa di personale.

Determinare condizioni di lavoro migliori nei servizi alla cura delle persone anziane, disabili e fragili deve essere una priorità. Ci aspettiamo che le istituzioni siano parte attiva nel governo di questo cambiamento, così come i datori di lavoro mettano in campo azioni per essere attrattivi verso i lavoratori, rafforzando attraverso il lavoro la qualità dei servizi, in un settore le cui fragilità sono state svelate dalla pandemia ma che gli analisti valutano ad alta redditività per il futuro come testimoniano le tante nuove aperture annunciate anche sul nostro territorio.

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