Lo ha comunicato il direttore del Dipartimento Salute della Regione, Vito Montanaro.
Come comunicato in una nota da Vito Montanaro (in foto col governatore Michele Emiliano), direttore del Dipartimento Salute della Regione, il ministero della Salute ha promosso la Puglia nell’analisi dei livelli essenziali di assistenza (Lea) per gli anni 2018 e 2019.
“Il Dipartimento Salute e le aziende sanitarie – commenta Montanaro – hanno dimostrato numeri alla mano il grande balzo in avanti cosi ottenuto. Il risultato conseguito dalla Puglia rappresenta l’esito di un lungo processo di miglioramento strutturale della capacità di erogazione dei Lea in tutti i macrolivelli assistenziali, che, durante il Governo Emiliano, ha portato il risultato della griglia Lea (indice sintetico della qualità dell’assistenza sanitaria erogata da una regione) dai 155 punti del 2015 ai 193 punti del 2019 dei quali 21 accumulati negli ultimi due anni. La certificazione di oggi mostra i notevoli miglioramenti raggiunti dalla Puglia nella appropriatezza dei ricoveri, nella riorganizzazione della assistenza territoriale e nella prevenzione, in particolare nel settore delle vaccinazioni. Eravamo in passato tra le ultime in classifica e inadempienti, adesso siamo pienamente adempienti e nella parte alta della classifica”.
Prosegue Montanaro: “La Regione Puglia ha inoltre superato positivamente il tavolo di verifica ministeriale in materia di Conto economico consolidato 2020, garantendo l’equilibrio dei conti e la copertura di tutti i costi sostenuti nonostante la gestione della pandemia Covid-19. La verifica assumeva rilevante importanza, preso atto che, in caso di squilibrio di bilancio ed in mancanza di idonee coperture, la regione sarebbe stata obbligata a un nuovo piano di rientro. Il risultato è stato possibile attraverso l’utilizzo delle risorse autonome del bilancio regionale e delle riserve dei bilanci aziendali, le risorse statali di cui al comma 1, art. 24 del DL 41/2021 ed in ultimo attraverso la flessibilità delle risorse covid ai sensi dell’art. 26, co. 4, DL n. 73/2021. In particolare in materia di flessibilità il ministero della Salute ha richiesto ulteriori integrazioni descrittive e certificative sull’utilizzo delle risorse previste dai DL sanità per la gestione dell’emergenza Covid-19, che saranno inviate nei prossimi giorni. Il tavolo ha confermato anche per il 2020, nonostante le complessità derivanti dalla pandemia, che la media ponderata dei tempi di pagamento dei fornitori delle aziende sanitarie è in linea con la direttiva comunitaria, registrando un ulteriore miglioramento”.
Redazione Nurse Times
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