Dopo l’iniziale diniego da parte di commissione medica ospedaliera e ministero della Salute, la famiglia della donna, deceduta a 46 anni, non si è arresa e, alla fine, ha avuto regione.
All’età di appena sette anni, dopo numerose trasfusioni di sangue, aveva sviluppato un’epatite virale acuta, poi evolutasi in infezione cronica da epatite C. Erano seguiti svariati ricoveri, ma le terapie somminstrate non hanno impedito che la donna morisse a 46 anni, lasciando marito e due figli piccoli.
Proprio il coniuge aveva chiesto il riconoscimento dei benefici previsti dalla legge, ossia il riconoscimento dell’assegno reversibile per 15 anni, ricevendo però in risposta un secco diniego dalla commissione medica ospedaliera preposta, che ha ritenuto non sussistenti i presupposti per la concessione. Linea sposata anche dal ministero della Salute, secondo cui mancava il nesso causale “tra l’infermità contratta dalla signora e il decesso della stessa”.
L’uomo ha allora presentato ricorso, producendo tramite i prorpi legali numerosi documenti che dimostrerebbero come “l’infermità HCV correlata presentata dalla donna ebbe un ruolo concausale efficiente e determinante nel decesso della stessa”. Ricorso andato a buon fine. Con decreto dirigenziale del 2022 il ministero ha infatti riconosciuto i benefici richiesti, basandosi anche sul parere della commissione medica ospedaliera di Messina, che ha dichiarato l’esistenza di un nesso tra la malattia provocata dalle trasfusioni e il decesso. Al momento è stato liquidato un anticipo di 42mila euro, in attesa del saldo, che potrà essere impugnato qualora la somma non sia ritenuta congrua.
Redazione Nurse Times
- Formaggi a latte crudo, Iss fa chiarezza sui rischi
- Infermiere di bordo: preparazione e rapidità decisionale possono fare la differenza
- Evo 2: l’intelligenza artificiale che scrive il codice genetico per tutte le forme di vita. Ma solleva problemi etici
- Multa di 567 milioni di dollari per Meta: “Social danneggiano la salute mentale dei minori”
- Carenza di infermieri: il tempo che serve, il tempo che manca
Lascia un commento