Il presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche, Giovanni Grasso, commenta l’annuncio di un’interrogazione all’assessore Bezzini.
“L’interrogazione dei consiglieri regionali Casucci e Ulmi sulla riorganizzazione dell’emergenza-urgenza dell’ospedale di Bibbiena rischia di creare allarmismo e senso di insicurezza nella popolazione”. Così Giovanni Grasso, presidente di Opi Arezzo, commenta l’annuncio, da parte dei due consiglieri, di un’interrogazione all’assessore regionale alla Sanità, Simone Bezzini.
“Al di là della precisazione dell’Asl Toscana Sud Est sul fatto che non sia stata assunta ancora alcune decisione – commenta Grasso –, si tratta di un intervento che da un lato riporta il dibattito a una tematica, quella dell’ambulanza infermierizzata, che nel nostro territorio credo si possa fortunatamente considerare superato, visto che gli infermieri sono professionisti con continua formazione in ambito di emergenza urgenza e capaci di gestire l’evento acuto con competenza e professionalità, e dall’altro ipotizza che si possa declassificare un codice, causando, parole testuali, negligenza, imprudenza e imperizia”.
Prosegue il presidente di Opi Arezzo: “Affermazioni da respingere con decisione, perché lesive della serietà e della professionalità di chi opera ogni giorno in prima linea in un campo delicato come quello dell’emergenza, e che pensa a salvare vite, e non a giocare con i codici di priorità. Invito infine i due consiglieri a un confronto sulle competenze infermieristiche in emergenza urgenza, così da poter chiarire alcuni aspetti di una professione in continuo cambiamento e crescita, che non sempre viene purtroppo percepita come tale”.
Redazione Nurse Times
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