Home Infermieri FNopi Opi Trento precisa “gli infermieri provenienti dall’Albania possono esercitare in Italia”
FNopiInfermieriRegionaliTrentino

Opi Trento precisa “gli infermieri provenienti dall’Albania possono esercitare in Italia”

Condividi
Opi Trento precisa "gli infermieri provenienti dall'Albania possono esercitare un Italia"
Condividi

12 febbraio 2022. L’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Trento chiarisce la situazione in merito agli infermieri provenienti dall’Albania che dovrebbero lavorare nelle strutture sanitarie del Trentino.

I 7 infermieri si sono laureati presso l’Università cattolica Nostra Signora del Buon Consiglio di Tirana e in base ad una specifica convezione in essere da anni con l’Università di Tor Vergata di Roma l’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Trento precisa “che gli infermieri che hanno conseguito questo titolo di laurea in infermieristica possono richiedere direttamente l’iscrizione all’albo ed esercitare la professione di infermierein Italia, in quanto lo stesso è rilasciato da un Università italiana. Il Corso di Laurea infatti segue gli ordinamenti didattici degli Atenei italiani ed è svolto in lingua Italiana”.

Una convenzione oggetto di una interrogazione parlamentare presentata il 5 novembre 2013 (Atto n. 4-01076) dall’onorevole D’Ambrosio Lettieri, con l’unico fine di fare chiarezza sulla stessa.

“L’Opi Trento da quindi – dice il presidente Pedrotti – il benvenuto nella nostra Provincia e auguriamo buon lavoro alle colleghe e ai colleghi che presenteranno nei prossimi giorni la domanda di iscrizione all’Ordine.

Ciò premesso, è chiaro che questa non può essere la soluzione alla carenza di organici in particolare nelle RSA, ed è fondamentale e prioritario che la Politica provincialeattivi in forma condivisa con l’Ordine e le parti interessate, azioni concrete e tangibili per la valorizzazione della professione infermieristica e per aumentare l’attrattività del sistema sanitario Trentino nei confronti della nostra professione. 

Rispetto a questo l’Ordine delle Professioni Infermieristiche e la Provincia Autonoma di Trento hanno avviato, con un primo incontro il 14 dicembre 2021 e un secondo incontro il 3 febbraio 2022, un percorso di dialogoe alleanza formalizzando in una bozza di documento di programma su “L’assistenza infermieristica nel sistema socio – sanitario trentino”, che sarà portato nei prossimi giorni sul tavolo del Consiglio direttivo dell’Ordine, gli impegni e le relative priorità per la valorizzazione della professione infermieristica in Trentino.

La finalità del programma e delle conseguenti azioni condivise deve essere quella di garantire al sistema sanitario provinciale e quindi ai cittadini, più infermieri e più infermieri specializzati e motivati.  

Inoltre, da oggi, si aprono a livello nazionale gli Stati Generali della professione infermieristica. 

Lo hanno deciso con forza i 102 presidenti degli Ordini provinciali degli infermieri, sostenendo una proposta del Comitato centrale della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI), che poco meno di un mese fa ha inviato una lettera aperta a Governo, Parlamento, istituzioni, Regioni e Province Autonome in cui aveva annunciato di voler coagulare una risposta unitaria, indipendente da appartenenze sindacali e partitiche, da ruoli e posizioni. 

Una proposta concreta per il Paese che diventerà il perno delle richieste e del confronto con le istituzioni e la classe politica perché non si penalizzi più nessun protagonista del Servizio Sanitario Nazionale e che si risponda finalmente in modo esaustivo ai bisogni di salute e assistenza delle persone. 

Il momento è cruciale – ha affermato la Presidente nazionale Barbara Mangiacavalli -: le scelte della politica di oggi avranno ripercussioni almeno per i prossimi 20 anni. Questo gli infermieri lo sanno ed è bene che ne prendano coscienza anche le istituzioni direttamente dalla voce di 456.000 infermieri italiani per tramite della Federazione e di tutti gli OPI Provinciali “.

È ancora possibile scrivere una storia che restituisca dignità agli infermieri e ai loro assistiti. Oltre le promesse devono seguire i fatti e il documento di programma per la professione infermieristica a livello provinciale e gli Stati generali ne sono e ne saranno la base di orientamento. Bisogna investire sugli infermieri con azioni condivise e tangibili. Gli infermieri sono una risorsa fondamentale per il nostro Servizio Sanitario e per la tutela della salute dei cittadini. E in futuro lo saranno sempre di più” – conclude il Presidente Daniel Pedrotti.

Redazione Nurse Times

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
InfermieriNT NewsProfilo professionale

Liste d’attesa, adesso il CUP richiama il cittadino. Ma chi controlla davvero le agende?

Il nuovo Piano nazionale promette CUP integrati, percorsi di tutela e maggiore...

Puglia, concorso per 2445 OSS. La Fials chiede la rivalutazione dei titoli di servizio
NT NewsPugliaRegionali

Sanità Puglia, Fials: «Sbloccare assunzioni infermieri e oss o stato di agitazione»

Il sindacato chiede a Pentassuglia un tavolo urgente su infermieri, OSS, precari,...

Mobilità Toscana, 2.000 infermieri e 1.000 oss chiedono trasferimento
LavoroMobilitàNT NewsPugliaRegionali

Mobilità sanitaria in Puglia: la graduatoria aspetta, qualcuno forse passa lo stesso

Fials denuncia trasferimenti aziendali in Puglia mentre la procedura regionale sarebbe ancora...

Infermieri neoassunti al Policlinico Sant’Orsola di Bologna e progetto di alloggi in foresteria diffusa a 400 euro al mese
Emilia RomagnaNT NewsRegionali

Bologna, alloggi a 400 euro per gli infermieri neoassunti al Sant’Orsola

Da ottobre 19 posti letto in sei appartamenti per sei mesi: la...