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Napoli, infermieri del Cardarelli in stato di agitazione: “Rimodulare standard assistenziali per garantire Lea”

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La comunicazione ai vertici dell’ospedale è arrivata con una nota a firma di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fials, Nursing Up e Cobas.

Attraverso una nota inviata ai direttori generale, amministrativo, sanitario e SITR dell’ospedale Cardarelli di Napoli i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fials, Nursing Up e Cobas hanno comunicato la proclamazione dello stato di agitazione degli infermieri e dell’altro personale non medico, chiedendo di “adeguare e rimodulare gli standard assistenziali per garantire i Lea”.

“Il tavolo paritetico – si legge nella nota – non ha sortito alcun risultato in tal senso, se non decisioni unilaterali dell’Azienda che lo hanno reso sostanzialmente inutile, visto che il confronto con le criticità giornaliere avviene sul campo, quindi in quei reparti e servizi dove sono impegnati strenuamente i lavoratori del Cardarelli che stanno subendo una serie di provvedimenti uno dopo l’altro (vedi regolamento SITR, tetto massimo allo straordinario per eventuali esigenze di servizio e diminuzione organici) che vanno verso una direzione unica: il contenimento della spesa in nome di una burocratizzazione della cosa pubblica che di fatto non mette al centro il paziente, ma solo i costi per gestire la sua salute”.

Di qui la richiesta dei sindacati: “Chiediamo urgentemente valutazioni e azioni tese a fare in modo che gli organici tutti dell’Azienda non debbano essere penalizzati pesantemente, ma che siano rispettati criteri oggettivi per erogare quell’assistenza corretta e in linea con le criticità e le attività del più grande ospedale del Centro-Sud Italia, e nel rispetto dell’abnegazione e dei sacrifici di tutti i nostri dipendenti, messi a dura prova in questo particolare periodo”.

Redazione Nurse Times

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