L’infermiere piacentino, Maurizio Beretta si trovava in vacanza con la famiglia in provincia di Bolzano
All’improvviso ha udito le urla degli amichetti del bambino, di nazionalità tedesca.
Maurizio si precipita nella piscina di 2 mt di profondità insieme al bagnino, dove giaceva il ragazzo che stava annegando, colpito presumibilmente da un malore.
L’infermiere ha subito proceduto con le manovre di rianimazione salvando il bimbo da morte certa.
Maurizio Beretta è tutor didattico presso il Corso di Studio in Infermieristica a Piacenza con alle spalle diversi anni di lavoro nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale di Piacenza.
«È accaduto tutto molto velocemente – racconta il professionista piacentino – ero con mio figlio in piscina quando è arrivata la comitiva di ragazzi accompagnati da un paio di educatori. Il ragazzo deve aver avuto un malore ed è andato sul fondo della piscina che in quel punto raggiungeva i 2 metri di altezza. Quando il bagnino lo ha estratto dall’acqua era incosciente e in arresto respiratorio. Mentre il personale ha recuperato il Dae abbiamo iniziato le manovre di rianimazione cardio-polmonare che hanno sortito effetto senza la necessità di utilizzare il defibrillatore. Quando sono giunti sul posto i sanitari del 118 di Trentino Emergenza che lo hanno trasportato al Pronto Soccorso di Siusi, il bambino era cosciente e in buono stato. Sono abituato a intervenire in situazioni di emergenza, ma quella situazione, con un bambino e in un luogo così bello, mi ha colpito profondamente».
Grazie a Maurizio Beretta è stato evitato il peggio. Oggi il bimbo sta bene e avrà solo un brutto ricordo.
Redazione Nurse Times
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