Questo il destino che attende chi ha il contratto in scadenza il 31 dicembre. Lo ha confermato Giuseppe Pasqualone, commissario straordinario del Policlinico Riuniti.
La conferma arriva da Giuseppe Pasqualone, commissario straordinario del Policlinico Riuniti di Foggia. I 450 tra infermieri e oss che hanno affrontato le fasi critiche dell’emergenza pandemica in corsia torneranno a casa il 31 dicembre, quando scadrà il loro contratto. Nessuna speranza di stabilizzazione, insomma per i cosiddetti eroi del Covid.
Un allarme che il manager aveva già lanciato mesi fa: “La Regione Puglia dovrà intervenire. C’è una platea di circa mille persone a tempo determinato, prevalentemente infermieri e operatori socio-sanitari, a cui va data una risposta. Noi ci auguriamo di non perderlo, questo personale. In tutta la Puglia ci sono circa 3mila infermieri a tempo determinato. Di questi, 540 sono a Foggia. Ovviamente ci auguriamo che vengano offerte garanzie agli aventi diritto. Per farlo, la Regione dovrà rivedere i tetti di spesa, perché al momento non abbiamo risorse”.
Il Policlinico, dopo aver fatto il punto sul personale che ha diritto alla stabilizzazione ai sensi della Legge Madia e della Legge di Bilancio, ha “salvato” circa 370 dipendenti, ma bisognerà trovare una soluzione per il fabbisogno di 280 ausiliari. Resta poi da capire cosa succederà agli ospedali del territorio (Cerignola, San Severo e Manfredonia). Stando agli ultimi dati disponibili, sarebbero un centinaio le persone che rischiano di perdere il lavoro all’Asl Foggia.
Redazione Nurse Times
Fonte: l’Immediato
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