La segreteria anconetana del sindacato è pronta a un’iniziativa forte per denunciare la drammatica situazione, che riguarda anche altre strutture del territorio.
Infermieri sempre in turno e senza riposi, afflitti da carichi di lavoro al limite del sostenibile, ormai sempre più stanchi e demotivati. Le carenze più gravi si registrano nel reparto di Emodialisi, dove mancano all’appello tre unità, ma non va meglio in Ortopedia, Chirurgia, Sala operatoria e Pronto soccorso.
E’ la drammatica situazione all’ospedale di Fabriano, sul quale aleggia sempre più lo spettro della chiusura. Una situazione che si riscontra anche in altri ospedali e servizi territoriali, come quelli di Jesi, Senigallia e Ancona, con ripercussioni negative sulla qualità delle cure erogate ai cittadini. Per questo la segreteria di Nursind Ancona sta valutando di inoltrare un esposto alla prefettura e alla magistratura.
Nessun piano di ferie estive è stato ancora presentato dall’Area Vasta 2 ai dipendenti e alle rappresentanze sindacali. Inoltre non sono ancora previste assunzioni per la sostituzione delle ferie, nè sono stati rinnovati i contratti in scadenza degli operatori socio sanitari.
E il livello di sicurezza, anche per il contenimento della pandemia, è nullo, tant’è che personale sanitario e pazienti continuano a infettarsi. Nei reparti gli stessi infermieri e operatori in servizio devono occuparsi di pazienti positivi e non. Spesso ci sono solo un infermiere e un oss in turno per unità operativa, sicché risulta impossibile garantire l’asepsi e le procedure anti-Covid.
Redazione Nurse Times
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