L’Emilia-Romagna vuole aprire al personale sanitario che si è formato all’estero per far fronte alle esigenze derivanti dalla situazione pandemica e dall’organizzazione della campagna vaccinale. Per questo motivo la Regione ha lanciato una seconda manifestazione d’interesse, dopo quella di aprile 2020, per rafforzare le fila del personale impegnato nell’emergenza.
Adesso, riporta Roberto Di Biase su emiliaromagnanews24.it, oltre a medici e infermieri, potranno essere reclutati anche operatori socio-sanitari.
Inoltre, qualora ne ravvisino la necessità, potranno avvalersi dei professionisti anche le strutture sanitarie private o accreditate e quelle socio-sanitarie accreditate con il Servizio sanitario regionale, non più solo quelle pubbliche come avveniva con il bando precedente. Già è possibile fare domanda, esclusivamente online, sulla piattaforma regionale attivata dal 18 marzo (qui).
“Una seconda manifestazione di interesse, – ha detto l’assessore alle Politiche per la salute, Raffele Donini, – che estende a un’altra importante fascia di professionisti di Paesi esteri, gli operatori socio-sanitari, la possibilità di lavorare temporaneamente nella nostra regione. Un ulteriore apporto di competenze e professionalità che sarà prezioso per rafforzare le fila del personale e continuare ad affrontare con forza questa fase ancora critica. Sin da inizio emergenza abbiamo puntato al massimo sul rafforzamento della rete ospedaliera e del personale sanitario, con quasi 9.000 assunzioni fatte in Emilia-Romagna fino ad oggi”.
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