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Coletto: “Tendenziosa la polemica sulla classificazione degli ospedali”

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Coletto: “Tendenziosa la polemica sulla classificazione degli ospedali”
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Il sottosegretario alla Salute replica così al vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto. E aggiunge: “L’autonomia è utile e urgente”.

“Il tentativo del vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto, Bruno Pigozzo, di polemizzare anche su una buona notizia come l’intervento legislativo della Giunta Zaia sulla classificazione dell’Ospedale Civile di Venezia, è la prova provata di quanto serva e sia urgente l’autonomia, perché ogni Regione possa gestire e organizzare i suoi servizi sanitari sulla base delle proprie peculiarità”.

Lo sottolinea il sottosegretario alla Salute, Luca Coletto (foto), tirato in ballo da un esponente dell’opposizione in Veneto, in quanto nel 2015, in veste di assessore alla Sanità, avrebbe contribuito alla definizione del DM 70 nazionale sulla classificazione degli ospedali, causa dei problemi sorti proprio sulla classificazione dell’Ospedale Civile di Venezia, risolti da un DDL della Giunta regionale approvato nell’ultima seduta.

“È tendenzioso – aggiunge Coletto – che Pigozzo assegni responsabilità specifiche alle Regioni e ancor peggio a un assessore di una Regione su un provvedimento nazionale che peraltro, gli ricordo, fu varato da un ministero sostenuto dal suo partito. Il DM 70, come tutte le norme nazionali i un Paese dove le diversità sono molteplici, nacque dovendo mettere assieme esigenze diverse, al termine di una estenuante mediazione. Ne venne fuori il meglio possibile, che non era il meglio, e lo dissi in più occasioni a tutti i tavoli nazionali. Aveva delle positività e delle negatività. Magari si dovranno rivedere le negatività, perché nessuno è perfetto, ma la vera soluzione ai compromessi nazionali è l’autonomia. Se vogliamo, con il suo DDL di oggi, la Giunta Zaia, lavorando in autonomia, senza per ora avere l’autonomia, ha dimostrato come, per far bene, sia assolutamente necessario poter decidere sulla base delle esigenze e delle realtà regionali”.

Redazione Nurse Times

Fonte: www.salute.gov.it

 

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