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INFERMIERI NURSING UP, DE PALMA: «I CITTADINI CI AMANO E CREDONO IN NOI, I GOVERNANTI CI OFFENDONO CON I LORO SILENZI»

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De Palma (Nursing Up): "Nel nuovo contratto non si garantisce la sicurezza del lavoro degli infermieri"
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IL PRESIDENTE DE PALMA COMMENTA I DATI DELL’INDAGINE CENSIS-FNOPI. Siamo di fronte ad una nuova verità, ad un nuovo spaccato di questa Italia: tra la classe politica e la società civile è in atto un pericoloso “corto circuito”, una frattura che sta diventando insanabile.

ROMA – «Gli infermieri italiani godono da tempo di una altissima considerazione da parte della società civile». Con queste parole Antonio De Palma, Presidente del Nursing Up, commenta con soddisfazione i dati emersi dall’indagine Censis-Fnopi, la Federazione Nazionale degli Ordini Infermieristici. «Una indagine accurata che scava nel profondo e mette a nudo in modo straordinario una verità che noi come sindacato andiamo “raccontando” da tempo nelle nostre battaglie in difesa della valorizzazione e dei riconoscimenti della professionalità e delle doti umane di una categoria, la nostra, che i cittadini hanno imparato ad amare ed apprezzare poco per volta, vivendo sul campo, ovvero negli ospedali, come pazienti, esperienze positive a contatto con la nostra grande coscienza e qualificazione.

«Perché abbiamo sempre messo in gioco le nostre conoscenze professionali e quel cuore che non deve mai mancare. I dati della ricerca, continua De Palma, ci evidenziano “uno spaccato” meraviglioso, da cui dobbiamo partire, inevitabilmente, per costruire il sistema sanitario del presente. Gli italiani chiedono maggiori assunzioni di infermieri sempre più specializzati, hanno grande rispetto per il nostro ruolo, hanno fiducia nelle nostre capacità, vogliono a gran voce la figura dell’infermiere di famiglia perché hanno compreso quale valore aggiunto potrebbe rappresentare in ogni territorio.

«Addirittura, leggo con orgoglio, come presidente di un sindacato infermieristico, che consiglierebbero di intraprendere la nostra professione ai figli e ai nipoti. Nulla di più corrispondente alla realtà dei fatti, e soprattutto frutto del risultato dei nostri sacrifici, cominciati ben prima del Covid-19», sottolinea De Palma.

«Sembrerebbe tutto perfetto, tutto in armonia: parrebbe che esistano le condizioni per ripartire proprio da noi infermieri, per costruire un sistema sanitario moderno degno di tal nome. Eppure qualcosa non funziona, il rovescio della medaglia è desolante. Mentre Censis e Fnopi evidenziavano il rispetto e le stima che gli italiani hanno della nostra categoria, gli infermieri oggi scendevano ancora in strada, sbotta De Palma. Con striscioni dal messaggio inequivocabile: “Ora rispetto e riconoscimento”. Perché qualcuno continua ad ignorarci.

«Perché qualcuno ci ha voltato le spalle. Perché qualcuno sguazza nel fallace proposito di prendersi gioco di noi, del nostro lavoro, delle nostre vite. Questa classe politica ci ha relegato all’ultimo posto, ma noi continueremo a portare avanti le lotte in cui crediamo, ora più che mai con il sostegno della nostra gente. Urleremo con rinnovato coraggio, perché è così che si vincono le battaglie, e lo faremo finché qualcosa finalmente non cambierà. Basta soffermarsi solo un istante su quanto sta già accadendo, chiosa De Palma con una rinnovata luce negli occhi. I “governanti” ci offendono con i loro silenzi, ma dall’altra parte aumenta sempre di più l’amore nei nostri confronti da parte dei cittadini. Siamo di fronte ad una nuova verità, ad un nuovo spaccato di questa Italia: tra la classe politica e la società civile è in atto un pericoloso “corto circuito”, una frattura che sta diventando insanabile. Qualcuno, “nelle stanze del potere”, dovrebbe cominciare a chiedersi cosa sta facendo e dove sta andando, se alla fine si ritrova così distante da quello che chiedono gli stessi cittadini, conclude De Palma.

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