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Bassetti:”Lockdown per i non vaccinati può essere la soluzione”

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Bassetti:”Lockdown per i non vaccinati può essere la soluzione” 1
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“E’ evidente che un lockdown per i non vaccinati, nel momento in cui si raggiungesse un livello di saturazione dei posti letto in ospedale, potrebbe essere una soluzione”. Lo sostiene Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova, intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Cusano Campus. 

“Potrebbe valere non per il lavoro, ma per le attività ludiche: ristoranti, bar, cinema, stadi – spiega il virologo e noto volto tv dai tempi del primo lockdown – Nel momento in cui le cose non dovessero andare, anziché chiudere per tutti, sarei favorevole a chiudere certe attività solo per i non vaccinati, questo contribuirebbe anche a far aumentare il numero di vaccinati. Da medico non posso non pensare che si debba arrivare ad una vaccinazione universale, il modo in cui arrivarci spetta alla politica individuarlo. Dispiace che ci siano tante persone che non hanno capito che il vaccino è l’unico modo per metterci al sicuro completamente. Guardate cosa sta succedendo nei Paesi dell’est Europa, dove c’è un atteggiamento contrario ai vaccini, mi chiamano colleghi disperati”.

Sulla seconda dose per i vaccinati con J&J, dopo le polemiche della settimana, Bassetti aggiunge: “Bisogna avere i nervi saldi, non farsi prendere dal panico. I dati non arrivano da studi pubblicati, sono comunicazioni arrivate da J&J. Io credo che chi ha fatto J&J farebbe bene a fare una seconda dose che corrisponde alla terza di tutti gli altri. Se io avessi fatto J&J oggi mi farei un vaccino a Mrna entro dicembre. Credo che la vaccinazione eterologa provochi una migliore risposta”.

“I politici- ha detto ancora Bassetti- Hanno passato un’estate intera a dibattere su vaccini Free Vax, No Vax, Sì Vax, un errore che gli italiani hanno compreso e alcuni risultati elettorali hanno fatto capire a chi non si era schierato a favore dei vaccini che quella era una strada sbagliata. Quando si sbaglia è giusto riparare e soprattutto vedere che la strategia italiana, da Draghi-Figliuolo in poi, l’Europa la sta vedendo come un esempio.

Se prima l’esempio era la Gran Bretagna, adesso è l’Italia. Di questo sono orgoglioso e bisognerebbe che tutte le forze politiche ne siano orgogliose, il fatto che non ne parlino più vuol dire che forse hanno capito.

Credo che l’Italia non abbia commesso errori sulla campagna vaccinale, qualcosa forse si poteva far meglio sulla comunicazione, soprattutto all’inizio, ma dipendeva dal fatto che avevamo pochi dati. Però poi è stata una grandissima cavalcata che non si è mai fermata. Chi non ha avvertito un cambio di passo tra Arcuri e Figliuolo è perché non l’ha voluto avvertire, è stato un cambio di passo repentino, una vera e propria cavalcata.

Figliuolo non ha mancato un hub, è andato in ogni regione, in ogni città, ad inaugurare gli hub e a vedere se le cose funzionavano. Ha fatto un lavoro eccellente- ha concluso- e bisogna che tutti glielo riconosciamo. Sono un grande estimatore del generale Figliuolo”.

Redazione Nurse Times

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